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La passeggiata da piazza del Campidoglio alle sue pendici, ci permette di raccontare molte storie, da quella dei gemelli Romolo e Remo, a quella della giovane Tarpea, fino al salvataggio del popolo romano da parte di un branco di oche starnazzanti.

Romolo e Remo sono i mitici figli di Rea Silvia e del dio della guerra Marte che secondo la leggenda furono ritrovati dalla Lupa sulle pendici del colle Palatino.

I due fratelli erano i nipoti del re Numitore, spodestato dal fratello Amulio, il quale temendo che i bambini da grandi potessero rivendicare il trono ordinò di annegarli nel fiume Tevere a bordo di una cesta. 

 

 

L’animale, attirato dai lamenti dei due gemelli, decise di allattarli nella sua tana fino a quando non furono trovati dal pastore Faustolo e dalla moglie Acca Larenzia,  che li adottarono. Una volta diventati adulti Romolo e Remo si vendicarono dello zio e decisero di fondare una città sul colle dove la lupa li aveva trovati.

Il nome, Roma, fu scelto da Romolo che decise di tracciare un solco che non poteva essere attraversato da nessuno.

Remo, invidioso del fratello decise di non rispettare il divieto e così scoppiò una lotta fraterna, vinta da Romolo che diventò il primo dei sette re di Roma.

Esiste una scultura che raffigura la lupa mentre allatta i due gemelli, conservata ai Musei Capitolini, ma una copia si può vedere in cima alla colonna vicino al Palazzo Senatorio, il municipio  più antico del mondo.

Un’altra storia è ambientata a Roma e narra della fanciulla Tarpea alla quale piacciono bracciali scintillanti e che sarà punita per aver tradito il suo popolo. La ragazza era la figlia del comandante della cittadella romana e Romolo era re fu corrotta con l’oro dal re Tito Tazio e permise che i soldati nemici entrassero con l’inganno nella cittadella.

Tarpea così aprì di notte la porta della città e li fece entrare, ma questi oltre a gettarle i gioielli ma anche i loro pesanti scudi uccidendola.

Curiosa è la leggenda delle oche che starnazzando misero in fuga i terribili Galli.

 

 

Questo popolo dopo aver vinto molte battaglie si diressero verso Roma per conquistarla e si accampò sul Campidoglio, ma una notte mentre i soldati romani stavano riposando dalla fatica di difendere la rocca della città, un soldato Gallo si avvicinò ma le oche, animali sacri alla dea Giunone starnazzando e battendo le ali svegliarono Manlio, il guardiano romano, che subito respinse i nemici e li buttò giù da una rupe. Dopo questo evento i cittadini romani collocarono sul colle un’oca d’argento.

Scopriamoli insieme!

Appuntamento in Piazza del Campidoglio: quota di partecipazione euro 12 adulti, euro 6 minori di 18 anni, gratis sotto i 4 anni. Per informazioni e prenotazioni chiamare il cell. 3281640180, oppure scrivere a segreteria@romoloeremo.com, lasciando tutti i riferimenti per essere ricontattati; pagamento in loco alla guida, che sarà riconoscibile con un cartello Romolo e Remo.

 

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