Tra le piazza più belle di Roma, spicca sicuramente Piazza Venezia, ampia e coi suoi monumenti e palazzi in stile veneziano, così come volle papa Paolo II,  per celebrare la sua città natale ed il suo potere a Roma, facendo edificare, appunto, nel Quattrocento, il noto palazzo Venezia.

 

 

In antichità, era denominata piazza San Marco, per via della basilica dedicata al santo al Campidoglio e si presentava di dimensioni molto più raccolte. Poi fu denominata anche Piazza della conca di San Marco, per la presenza di una fontana con vasca che vi fu collocata dal pontefice dell’epoca, poi spostata altrove. Assunse il toponimo celebrativo della città veneta quando quello che oggi conosciamo come palazzo Venezia, fu donato alla Repubblica della Serenissima, che ne fece la propria ambasciata nel lontano XVI secolo. Oggi il palazzo è sede del noto museo omonimo, in cui sono custoditi mirabili capolavori come, ad esempio, il Doppio ritratto di Giorgione, ma anche opere del Bernini, Algardi, Guercino, Maratta, Giambologna, Sansovino, Vasari e molti altri. Durante i primi del Novecento, la piazza cambiò i suoi connotati estetici, per assumere un aspetto molto più ampio e farvi costruire al centro il noto monumento conosciuto come Altare della Patria (o Vittoriano), celebrativo del re Vittorio Emanuele II e relativo all’unità del Paese. Progettato dall’architetto Giuseppe Sacconi, fu inaugurato nel 1911.

 

 

Si presenta come un’architettura maestosa e abbellita da una serie di sculture in bronzo opere di diversi importanti scultori. Tra questi Francesco Jerace, Ettore Ximenes, Carlo Fontana, Angelo Zanelli, Adolfo Apolloni e molti altri. Al centro, campeggia un imponente monumento equestre dedicato al sovrano di casa Savoia, opera dello scultore friulano Enrico Chiaradia. Sono presenti anche due fontane, allegorie del Mar Tirreno e dell’Adriatico. Il monumento fu successivamente intitolato anche al Milite Ignoto, nel 1921, la cui bara fu posta al di sotto della statua del re, in una cripta interna, progettata dall’architetto romano Armando Brasini.

 

 

Sempre su Piazza Venezia, su un lato del bel palazzo delle Generali, è affissa una targa lapidea che ricorda come, proprio il quel punto, sorgesse un altro edificio, abbattuto nel 1902 e situato in quella che era Via Marcel De Corvi,  scomparsa anch’essa  per via delle demolizioni che seguirono la costruzione del Vittoriano ed in cui lungamente visse e poi si spense il grande Michelangelo Buonarroti. Così recita la scritta commemorativa: “Qui era la casa consacrata dalla dimora e dalla morte del divino Michelangelo. SPQR 1871”. Su piazza Venezia, tra i vari edifici presenti, si affaccia anche il palazzo Bonaparte, in cui visse la madre dell’Imperatore francese, Maria Letizia Ramolino.

 

 

 

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