Tra  le zone più caratteristiche di Roma non bisogna dimenticare il quartiere della Garbatella, che sorge tra 1920 ed il 1935,  nella zona est della città.

Le sue architetture tipiche la identificano come zona del cosiddetto “Barocchetto romano”, definizione data dall’architetto capitolino Gustavo Giovannoni, che, insieme ad altri colleghi contribuì all’edificazione della zona.

Il quartiere fu voluto da re Vittorio Emanuele I, che, il 18 febbraio del 1920, posò la prima pietra di quella che poi sarebbe diventata la piazza principale,  intitolata al piemontese e  generale della marina Benedetto Brin. La Garbatella nasce, infatti, come zona adibita ad ospitare marinai e lavoratori dei porti in edifici popolari.

 

 

 

La piazza è assai caratteristica per via del bellissimo palazzo in stile Liberty che vi sorge. Al centro di questa è allocata una fontana con vasca.

Molto noti, in questa parte della città di Roma, sono anche la “Scalinata degli innamorati”,  la Fontana di Carlotta, quest’ultima connessa alle origini del nome del quartiere e il “Pincetto”, altro luogo caratteristico.

Tra le più belle architetture che si possono ammirare, ci sono, ad esempio, quelle nei pressi di via Giovanni Ansaldo e via Macinghi Strozzi, opera di Plinio Marconi, solo per citarne alcune.

Tra le strade più importanti della Garbatella, vi è Via delle Sette Chiese, collegata all’antico percorso religioso di epoca medievale, poi riportato in auge da San Filippo Neri e ad oggi ancora molto importante e caratteristico.

In piazza Bartolomeo Romano, è situato il Teatro Palladium (datato 1927), progettato da Innocenzo Sabbatini e ispirato all’architettura classica.

 

 

Il quartiere è anche luogo di importanti ritrovamenti archeologici. Sono, infatti, presenti le catacombe di Commodilla, anche queste incluse nel passaggio del percorso delle Sette Chiese. Tra le architetture religiose più importanti c’è la “Chiesoletta”, nome con cui è affettuosamente denominata l’ottocentesca chiesa dei Santi Isidoro e Eurosia (sorta su un antico edifico preesistente). Tradizione vuole che, proprio nel luogo in cui essa sorge, nel lontano XVI secolo, si sia verificato l’incontro tra due San Filippo Neri e San Carlo Borromeo.

 

La Garbatella è stata anche set per diverse produzioni sia cinematografiche, che televisive, ma anche di scene descritte in libri e romanzi, come in “Una vita violenta” di Pier Paolo Pasolini.

Nel quartiere è possibile anche ammirare i tanti murales, frutto di un progetto di valorizzazione e creatività.

 

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