Borgo è un centralissimo e antico rione di Roma che confina con la Città del Vaticano verso ovest e Trastevere verso sud.

Esso, in epoca romana, era denominato Ager vaticanus, poiché era il luogo in cui gli Àuguri emettevano i loro famosi vaticini, cioè profezie e presagi, interpretando, attraverso i segni della natura, la volontà degli dei.  Esso si trovava al di fuori delle mura aureliane.

 

 

Durante il Medioevo, prese il nome di Civitas Leonina, dalla figura di papa Leone IV che, nel IX secolo, fece edificare mura di protezione per evitare le tante incursioni esterne e incendi, che si erano verificati nel tempo, rendendolo una sorta di piccola cittadella. Ricordiamo, anche, come Raffaello Sanzio, raffigurò in Vaticano, nei suoi noti affreschi, l’episodio dell’incendio di Borgo, verificatosi nel 847 d. C.

Lo stemma che rappresenta il rione, in cui compare un leone a cui si accostano tre colli sormontati da  una stella, è legato alla famiglia del marchigiano Sisto V (il leone era parte del suo simbolo araldico). Fu proprio durante il Rinascimento e con questo papa, che tale porzione della città si trasformò in un vero e proprio rione, iniziando a divenire, a livello urbanistico, più importante e centrale.

 

 

Numerosi i luoghi di interesse che possono essere visitati percorrendo le vie di Borgo e tante le personalità di rilievo ad esso collegate.

Sorgeva qui lo stadio di Nerone, iniziato già da Caligola qualche tempo prima, che fu poi luogo delle persecuzioni cristiane connesso anche alla morte e sepoltura dell’apostolo Pietro. Infatti, dove un tempo sorgeva questa struttura, oggi è situata la Basilica dedicata al primo pontefice.

A Borgo è inoltre visibile il famoso Passetto, che era un passaggio riservato al papa che collegava Castel Sant’Angelo a San Pietro.

Tra le strade più importanti vi è Via della Conciliazione, che conduce direttamente a Città del Vaticano. Tra i vicoli di Borgo si “consuma” anche quella che è la storia legata alle vicende popolari e cronachistiche della città, come Vicolo del campanile, dove risiedeva Giovan Battista Bugatti, meglio noto come Mastro Titta, boia pontificio. La sua immagine è legata a tante vicende romane, come l’esecuzione di Beatrice Cenci,  e alle sue famose memorie raccolte nel libro " Mastro Titta, il boia di Roma: Memorie di un carnefice scritte da lui stesso". 

Tante le chiese ricche di storia e capolavori come Santa Maria in Traspontina, proprio in vicolo del campanile, San Pietro in Borgo, San Lorenzo in Piscibus, la chiesa di Santo Spirito in Sassia, solo per citarne alcune.

 

 

Tra le varie bellezze architettoniche vi sono Castel Sant’Angelo (un tempo mausoleo di Adriano), Ponte Sant’Angelo, legato alla figura del Bernini, palazzo Giraud - Torlonia, palazzo del Sant’Uffizio e altri edifici di rilievo. Un luogo, dunque , da visitare e scoprire nella sua bellezza e nella sua antica storia.

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