La città di Roma è ricchissima di arte e di una storia millenaria che l’ha vista arricchirsi di bellezza e meraviglie nel corso del tempo.Tra le opere che sicuramente colpiscono l’occhio del visitatore, ci sono gli obelischi, grandi monoliti, spesso riccamente decorati. Ve ne sono molti antichi, ma anche altri prodotti in tempi più recenti.

Se ne contano ben 21, collocati in varie parti della città e spesso arrivati anche da altri luoghi, come l’Egitto. Di grande importanza sono gli obelischi legati alle figure dei pontefici. Uno di questi è il marchigiano Sisto V, che li fece recuperare dal mondo antico e che lo stesso volle collocare a Roma come simbolo della potenza papale. Infatti, è importante ricordare come le grandi opere architettoniche, i monumenti e le bellezze artistiche nate in ambito religioso, avessero anche questo compito, oltre a quello più specificamente sacro.

 

 

Gli obelischi legati alla figura di questo pontefice sono: quello di piazza san Pietro, giunto a Roma dall’Egitto per volere dell’imperatore Caligola, l’obelisco di San Giovanni in Laterano, il più alto e antico di Roma, l’obelisco di Piazza del Popolo, che fu portato nella capitale dall’imperatore Augusto, l’obelisco Esquilino (noto anche come Liberiano) situato nell’omonima piazza, alle spalle della sontuosa Basilica di Santa Maria Maggiore. Tra gli altri importanti obelischi romani, si annovera quello del Quirinale, il Sallustiano in Trinità dei Monti, l’obelisco di Montecitorio e quello Agonale che adorna la splendida Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, in piazza Navona.

 

 

Importante è anche l’obelisco del Pincio che vanta una storia molto interessante. Probabilmente eretto per la tomba di Antinoo, giovinetto amato dall’imperatore Adriano, doveva trovarsi precedentemente a Tivoli. Ancora l’obelisco del Pantheon e quello di Santa Maria sopra Minerva. Per quel che riguarda, invece, quelli di fattura moderna, è da annoverare, in primis, l’obelisco situato all’EUR, dedicato a Guglielmo Marconi.

 

Questo monumento è allocato nell’omonima piazza e fu  richiesto allo scultore toscano Arturo Dazi, nel 1939. La sua genesi fu abbastanza complessa. Infatti, fu ultimato solo nel 1959 per via del susseguirsi delle vicende storiche di quel periodo, tra cui la Seconda Grande Guerra. La monumentale opera è abbellita con immagini a rilievo che ricordano i momenti salienti della vita e della carriera di scienziato di Guglielmo Marconi. Altro obelisco moderno è quello denominato Novecento, realizzato da Arnaldo Pomodoro e situato in piazzale Nervi. Fatto di bronzo ed ispirato all’immagine biblica della torre di Babele, quest’opera ha forma conica ed è composta da una serie di figure geometriche, tipiche della produzione dell’artista. Nel Parco di Villa Torlonia, passeggiando nel verde, è possibile ammirare anche i due grandi e noti obelischi di ispirazione egizia, voluti dal principe Alessandro Torlonia e dedicati ai propri genitori.

 

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