L’EUR, Esposizione Universale Roma, è un imponente complesso urbanistico nato alla fin degli anni Trenta, con intento celebrativo rispetto al ventennale della marcia su Roma (28-31 ottobre 1922), per volere di Benito Mussolini.

Questo grande progetto nacque dall’idea che Bottai sottopose allo stesso Mussolini di proporre la città di Roma come sede della grande esposizione universale che si sarebbe tenuta nel 1942.

Il progetto doveva ripercorrere nell’architettura i fasti dell’antica Roma, coniugando i principi dell’architettura razionalista, dalle linee pulite e, chiaramente, il pensiero mussoliniano.

 

 

 

 

Direttore del progetto fu l’architetto Marcello Piacentini con la collaborazione di diversi colleghi tra cui figuravano Luigi Morelli, Luigi Vietti, Luigi Piccinato, Gaetano Minnucci, Giuseppe Pagano e altri.

Monumento simbolo dell’EUR è lo splendido Palazzo della Civiltà Italiana, meglio noto come Colosseo Quadrato. I lavori di questo monumentale edificio iniziarono nel 1938 per poi concludersi dopo la guerra. A pianta quadrata, l’edificio, fatto in travertino, richiama volutamente la tradizione storica della Roma antica sostenuta dal Fascismo. Composto da sei ordini di archi, è abbellito, nell’ordine inferiore, dalla presenza di candide sculture, così a rievocare come doveva apparire anche l’antico anfiteatro Flavio nel passato.

Il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi fu iniziato, invece, nel 1938 e terminato nella prima metà degli anni Cinquanta. Fu sede di alcune competizione sportive nei Giochi Olimpici del 1960.

Tra i vari obelischi di Roma, quello dell’EUR è sicuramente degno di nota.

 

 

 

Dedicato a Guglielmo Marconi, sorge nell’omonima piazza, un  tempo denominata Imperiale. L’opera, commissionata direttamente da Mussolini, è dello scultore toscano Arturo Dazi che iniziò a lavoravi alla fine degli anni Trenta per poi completarla a ridosso delle Olimpiadi, nel 1959. L’opera, fatta in cemento armato, è composta da varie lastre di marmo di differenti qualità,con bassorilievi che celebrano la vita dell’inventore.

Sotto il Palazzo degli Uffici si trova invece uno dei tre bunker utilizzati dal duce durate la guerra.

Interessante è del Museo delle Civiltà che raggruppa, dal 2016, alcune singole istituzioni museali: Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini", il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari "Lamberto Loria", il Museo Nazionale dell'Alto Medioevo "Alessandra Vaccaro", e il Museo Nazionale d'Arte Orientale "Giuseppe Tucci.

Altro interessante luogo di cultura e memoria del passato nel cuore dell’EUR è Il Museo Storico della Comunicazione, in cui si ripercorre, appunto, lo sviluppo delle comunicazioni aeree, marittime e terrestri nel corso del tempo. La collezione fu iniziata da Ernesto D’Amico che a fine Ottocento , ricopriva il ruolo di direttore generale dei Telegrafi d’Italia.

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