La basilica di Santa Maria in Aracoeli è situata su uno dei due gioghi del colle più importante della città: il Campidoglio. Abitato sin dall’antichità, il colle aveva due cime: l’Arx, su cui sorgeva il tempio della dea Giunone, e su cui si installò poi la basilica dell’Aracoeli, e il Capitolium, che invece ospitava il tempio di Giove e in seguito il palazzo del Comune di Roma, meglio noto nel Medioevo come palazzo Senatorio.
                                       


Dopo la fine dell’Evo Antico il colle Capitolino era riemerso alla vita pubblica nel 1143, quando il popolo romano ribellatosi al papa Innocenzo II aveva designato come proprio capo Giorgio dei Pierleoni, designandolo Patricius, e aveva scelto quell'antico luogo come sede di raduno (si colloca attorno al 1195 la costruzione del primo Palazzo Senatorio).

La chiesa dell’Aracoeli fu costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta, che sorgeva sull'Arx. L'identificazione del sito non è però certa; secondo altri studi la chiesa sorgerebbe infatti dove si trovava l'antichissimo Auguraculum, luogo dal quale gli Auguri prendevano gli auspici osservando il volo degli uccelli (da altri studi collocato invece sul Palatino).

La prima costruzione della basilica risale al VI secolo, quando vi si svolgevano funzioni secondo il rito greco. Come in molti altri casi, attorno alla prima chiesa si addensarono costruzioni che nella parte superiore si svilupparono in un monastero, mentre sulle pendici del colle nasceva un mercato e poi un piccolo quartiere. Resti di queste costruzioni (la chiesetta di San Biagio del Mercato e la sottostante "Insula Romana") tornarono alla luce negli anni trenta.

Nei decenni della contesa tra Guelfi e Ghibellini la piazza, benché approssimativa e scoscesa, divenne il luogo fisico dell'esperienza comunale della città, e con essa la sua chiesa. Fu in questo clima che Innocenzo IV concesse nel 1250 la proprietà del sito (chiesa e monastero) ai Francescani, ordine dei tempi nuovi. Questi ristrutturarono la chiesa, conferendole l'attuale aspetto romano - gotico, ed essa, oltre ad essere luogo di culto, divenne centro della vita politica di Roma, tanto che vi si tennero assemblee popolari del libero comune. La sintonizzazione della chiesa rinnovata con i nuovi tempi dell'Urbe si manifestò concretamente anche nella modifica del suo orientamento (prima verso il palazzo Senatorio e il Foro, ora verso San Pietro e il Campo Marzio), e nella costruzione della nuova imponente scalinata, commissionata proprio dal libero comune nel 1348, come voto alla Vergine affinché ponesse fine alla peste che imperversava in tutta Europa, e realizzata con marmi di spoglio che giacevano abbondanti lì attorno; la scala fu poi inaugurata da Cola di Rienzo.

Assai più della Basilica Papale di San Pietro e della Cattedrale di San Giovanni, dedicate soprattutto a magnificare il fasto e la potenza dei papi, l'Aracoeli è da allora la chiesa del popolo romano e delle sue istituzioni civiche, con particolare riferimento al vicino Senato.

L'interno, costruito su tre navate a tutto sesto, è ricco di tesori d'arte; tra gli altri, oltre al soffitto ligneo a cassettoni e al bel pavimento cosmatesco conservato in gran parte (salvo gli inserti di lastre tombali) e molto ben tenuto, sono presenti nella Cappella Bufalini affreschi del Pinturicchio che illustrano Storie di San Bernardino, affreschi tardo-manieristi absidali del Cinquecento, una tavola con una Trasfigurazione di Girolamo Siciolante da Sermoneta, la pietra tombale di Giovanni Crivelli opera del Donatello, due pergami attribuiti a Lorenzo di Cosma e al figlio Jacopo.

La chiesa è famosa anche per il "Santo Bambino", una scultura in legno del bambino Gesù intagliata nel XV secolo con il legno d'olivo proveniente dal Giardino dei Getsemani e ricoperta di preziosissimi ex voto. Secondo la credenza popolare era dotata di poteri miracolosi ed i fedeli vi si recavano per chiedere la grazia da un male o da una disgrazia. La statua è stata rubata nel febbraio del 1994 e mai più ritrovata. Oggi al suo posto è presente una copia, alla quale non mancano nuovi ex voto.

Durata della visita: 1 h e 30’.

Appuntamento alla base della scalinata del Campidoglio, davanti ai leoni egizi. Costo dell’iniziativa: euro 10 adulti, euro 5 min. di 18 anni, gratis sotto 10 anni. Prenotazione obbligatoria: 0766840578; 
0692939974; cell. 3281640180; segreteria@romoloeremo.com(lasciando tutti i riferimenti per essere ricontattati e ricevere conferma).