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L’anfiteatro Flavio, meglio noto con il nome di Colosseo, è il monumento simbolo di Roma, costruito nel 70 d.C. durante il regno dell’imperatore Vespasiano, nell’ambito di un ampio progetto di realizzazione di monumentali edifici per lo svago, inaugurato da Tito nell’80 d.C. con cento giorni di festeggiamenti e concluso da Domiziano negli anni immediatamente successivi

Il complesso, di forma ellittica, era costituito da varie sezioni: al centro l’arena dove si consumavano le battaglie gladiatorie e navali, circondata da una serie di gallerie che ospitavano gli spettatori, al di sotto della quale si apriva una fitta rete di ambienti che si estendevano per l’intera area, suddivisi in quattro quadranti da due grandi corridoi incrociati.

L’area ipogea, realizzata dieci anni dopo l’edificazione dell’anfiteatro costruita interamente in muratura, si estendeva per circa mezzo ettaro, era destinata ad ospitare gladiatori, belve feroci, apparati scenici e impressionanti macchine elevatrici necessarie alla messa in scena di lotte e cacce che avrebbero destato lo stupore dell’imperatore e del pubblico (potevano trovare posto sulle gradinate fino a 73.000 spettatori) fino al 523 d.C., anno dell’ultima rappresentazione scenica

 

 

In questi spazi scarsamente illuminati da fiaccole e dall’odore nauseante, dai 200 ai 500 schiavi facevano ruotare fino a sessanta montacarichi, che trasportavano le gabbie con le belve feroci dai sotterranei al centro dell’arena e tiravano funi che muovevano circa venti piani inclinati, mentre i gladiatori si servivano di un passaggio che collegava i sotterranei stessi al vicino piccolo anfiteatro, il Ludus Magnus, realizzato per i loro allenamenti.

Questi spazi, a lungo interdetti alla visita, sono oggi visibili grazie ad una campagna di restauro conservativo, iniziata nel 2013, che ha permesso, attraverso l’installazione di una passerella a serpentina lunga 160 metri, di poter ammirare la maestria tecnologica degli antichi romani. Presto questi corridoi torneranno però al buio, sotto la superficie, coperti come due millenni fa, grazie all'installazione della nuova pavimentazione dell'arenain lamelle lignee.

Gli interventi hanno riportato alla luce 15.000 metri quadrati di superficie facendo emergere tracce degli apparati risalenti all’età Flavia, è infatti possibile ipotizzare la presenza di 24 piattaforme mobili e 28 ascensori di legno contenenti le gabbie. 

La visita agli Ipogei offrirà ai visitatori un assaggio dello stile di vita condotto da gladiatori e animali all'interno del Colosseo e restituirà l’immagine che l’anfiteatro aveva 2.000 anni fa.

 

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