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Da sempre, la bellezza della città di Roma e la sua millenaria storia, hanno affascinato viaggiatori e stranieri che la visitarono e addirittura, alcuni, decisero di stabilirvisi.

Tra questi, viene subito in mente Wolfgang Goethe, emblema del Grand Tour. 

 

 

 

 

Roma fu sicuramente uno dei luoghi che amò di più e vi rimase pere alcuni anni, dal 1786 al 1788. Nella città eterna abitò nella centralissima Via del Corso, assieme ad altri artisti suoi conterranei e oggi, questo luogo, è divenuto sua Casa Museo. Amava molto passeggiare per le vie della città ed in modo particolare agli Horti Farnesiani, al Palatino, splendidi giardini voluti dal cardinale Alessandro Farnese nel Rinascimento. Anche il Campidoglio era uno dei luoghi prediletti. Amò visceralmente l’arte e le antichità di Roma e affermò che questa città era “una scuola troppo grande per poterla lasciare così presto”.

Ad ammirare profondamente Roma fu anche il pittore tedesco Anton Raphael Mengs, accademico di San Luca, che vi visse e lavorò lungamente e addirittura vi morì nel 1779, trovando sepoltura nella Chiesa dei Santi Michele e Magno, nel Rione Borgo.

Tra le opere più interessanti di questo pittore, cardine del Neoclassicismo in Europa, che si trovano a Roma, vi è la sublime raffigurazione del Parnaso, datata 1761, e fruibile presso la Villa Albani.

Tra le figure femminili di rilievo che scelsero la città capitolina come luogo in cui vivere, vi sono la pittrice Angelika Kauffmann e la regina Cristina di Svezia.

 

 

 

La prima, eccellente pittrice di origini svizzere, si stabilì a Roma dopo aver viaggiato in Europa e qui sposò l’artista Antonio Zucchi. Erano gli anni Ottanta del Settecento. La Kauffmann, molto nota per la ritrattistica, genere in cui si distingueva, riposa attualmente nell’importante Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, nel cuore di Roma a due passi dalla meravigliosa Fontana di Trevi. Cristina di Svezia giunse a Roma il 23 dicembre 1655, attraversando Piazza del Popolo, in cui è oggi visibile un’epigrafe che ricorda l’evento, dopo aver rinunciato al trono. Fu accolta con grandi fasti ed entusiasmo. Donna di grande carattere, fu amante della cultura e appassionata collezionista d’arte. Frequentava e si circondava da creativi ed intellettuali, che invitava nella sua residenza di Palazzo Riario Corsini, oggi sede dell’Accademia dei Lincei e il cui giardino è attualmente noto come Orto Botanico di Roma.

 

 

 

In epoca più recente, tra gli stranieri che amarono questa città vi fu Pablo Picasso. L’artista spagnolo era frequentatore del noto Hotel de la Russie, in Via del Babuino, in cui soggiornò per la prima volta nel febbraio del 1917. Si fermò nella capitale per alcuni mesi per realizzare i costumi e le scenografie per l’opera teatrale intitolata Parade. Il suo studio era nella nota e pittoresca Via Margutta, luogo ricco di botteghe  e studi d’arte, antiquari. 

 

 

 

 

 

 

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