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La basilica di San Marco, a Piazza Venezia, può essere considerata una delle più antiche chiese della capitale, venne fondata da papa Marco nel 336 proprio nel punto in cui si narra che avesse abitato l’omonimo santo nel 26 a.C.

Della prima chiesa, a pianta basilicale, restano nel sottosuolo solo i resti delle fondamenta e delle tre navate a testimoniare che questa si trovava a circa due metri sotto quella attuale e aveva il medesimo orientamento.

L’edificio sacro, demolito da un incendio nel V secolo, venne ripetutamente saccheggiato dai Goti, Longobardi e Bizantini, fu poi ricostruito, con orientamento capovolto, da papa Adriano I e distrutto da un’inondazione del Tevere.

Nel IX secolo sulle macerie di questo secondo tempio sorse, per impulso di papa Gregorio IV, la terza chiesa, che recuperava l’orientamento della prima costruzione.

 

 

In piena epoca medievale iniziarono i primi interventi con l’aggiunta del ciborio (oggi distrutto) e del campanile romanico. Più tardi, nel 1467 circa, papa Paolo II apportò le modifiche più cospicue trasformando la basilica, il cui aspetto è rimasto da allora inalterato. Risalgono a questo periodo la realizzazione della decorazione lignea del soffitto della navata centrale, il restauro dell’abside e la costruzione del portico con loggia sovrastante.

La chiesa assumerà l’aspetto definitivo solo nel 1735 con la sostituzione delle antiche colonne in granito con quelle di mattoni e con l’erezione dell’altare maggiore.

Questo edificio porta la firma di grandi maestranze a partire dalla magnifica facciata, attribuita a Leon Battista Alberti mentre l’interno, suddiviso in tre navate, conserva straordinarie opere come il mosaico che adorna la calotta absidale, risalente al IX secolo e raffigurante papa Gregorio IV mentre porge a Gesù un modellino della basilica, al cospetto di San Marco evangelista, papa Marco e altri santi e al di sotto Cristo e gli apostoli.

Completano il ricco apparato decorativo i rilievi in stucco e gli affreschi settecenteschi della navata centrale, i dipinti di San Marco Papa e San Marco Evangelista realizzati da Melozzo da Forlì (rispettivamente sull’altare della Cappella del Sacramento e in sacrestia) e un monumento funerario posto all’ingresso laterale, opera di Antonio Canova.

 

 

Una particolarità degna di nota è sicuramente la presenza, nell’atrio della chiesa, di l’iscrizione funeraria murata nella parete di destra, che testimonia il rapporto tra papa Alessandro VI Borgia e Vannozza Caetani, dalla quale il pontefice ebbe quattro figli tra i quali ricordiamo Cesare, meglio noto come il Valentino, e la celebre Lucrezia, duchessa di Ferrara. 

A memoria della nobildonna troviamo, uscendo dalla basilica, addossato al Palazzetto Venezia, un busto marmoreo femminile (probabilmente ciò che resta di una statua di Iside proveniente dall’Iseo Campese) ribattezzato dai romani Madama Lucrezia.

Appuntamento davanti alla basilica di San Marco,  Quota di partecipazione euro 12 a persona per gli adulti, euro 6 per i minori, gratuito sotto i sei anni. 
Info e prenotazioni: 3281640180  Pagamento in loco alla guida, che avrà un cartello ROMOLO E REMO.

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