Commissionata al celebre architetto Baldassarre Peruzzi dal ricco banchiere senese Agostino Chigi, Villa Farnesina fu decorata, oltre che dal Peruzzi stesso, da Raffaello, da Sebastiano del Piombo e dal Sodoma con affreschi ispirati ai miti classici. Agostino Chigi visse qui la sua splendida vita di mecenate del Rinascimento tra ricchezze e onori, protettore di artisti e amico di principi e cardinali che invitava e riceveva nella sua dimora romana.

                     

Restano memorabili i banchetti organizzati nella villa. Si narra che le vivande fossero servite in piatti d'oro e d'argento e che alla fine del pranzo venissero gettati nel Tevere dove preventivamente erano state nascoste nell'acqua delle reti che restituivano i preziosi piatti all'astuto proprietario.


Alla fine del '500 la dimora fu acquistata dal Cardinale Alessandro Farnese, da cui deriva il nome, poi passò ai Borbone, poi al Duca di Ripalta e infine fu acquistata dallo Stato italiano come sede dell'Accademia d'Italia. Oggi è di proprietà dell'Accademia dei Lincei.

 

La visita inizia dal pian terreno dove è situata la splendida Loggia di Psiche, affrescata dalla scuola di Raffaello su disegni del maestro; tra la decorazione a festoni vi è affrescata la leggenda di Amore e Psiche tratta da Apuleio.  Nella Loggia di Galatea Raffaello immortala la ninfa, dai tratti del viso delicati che viene trasportata sull'acqua in un cocchio formato da una conchiglia trainata da delfini e intorno una festa di tritoni, amorini e nereidi. A Sebastiano del Piombo si deve invece il dipinto con Polifemo, innamorato di Galatea e in origine raffigurato nudo e in seguito rivestito da una vestina azzurra. 

 

Salendo di un piano si scopre la sala delle Prospettive, affrescata dal Peruzzi come continuazione ideale delle logge del pianterreno. Attraverso il finto loggiato si scorgono vedute della campagna romana e scorci della città: è possibile identificare ad esempio la Chiesa di Santo Spirito e porta Settimiana.

 

Proprio tra le colonne di questa sala a seguito dei restauri, è venuta alla luce una frase incisa in lingua tedesca con caratteri gotici, che testimonia il passaggio dei Lanzichenecchi: "1528 - perché io scrittore non dovrei ridere: i Lanzichenecchi hanno fatto correre il Papa". 

 

La stanza in fondo era la camera da letto di Agostino Chigi affrescata dal Sodoma con scene della vita di Alessandro Magno. La scena con Alessandro e Bucefalo, sul fianco della porta, fu affrescata in seguito, poiché in origine molto probabilmente a questa parete era appoggiato il letto.

 

Durata 1 h e 30’. Appuntamento all’ingresso in Via della Lungara 230. Quota di partecipazione comprensiva di ingresso e guida: adulto euro 16, minore di 18 anni euro 8, gratis sotto 6 anni. Pagamento in contanti alla guida. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0692939974; 0766840578; cell. 3281640180; segreteria@romoloeremo.com.