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Attraverso la nostra visita scopriremo i luoghi del Grand Tour, un viaggio di formazione che i giovani aristocratici compivano nell’Ottocento e che li portava a visitare i paesi di tutto il continente, dall’Egitto all’Italia, alla scoperta delle bellezze artistiche, con particolare attenzione per i siti archeologici, non trascurando però lo studio della natura e delle opere neoclassiche.

Tra le mete preferite, oltre a Pompei, Ercolano e Venezia, c’era anche Roma, con le sue rovine, le chiese rinascimentali e barocche disseminate in ogni angolo della città, dove i viaggiatori si ritrovavano anche ad acquistare oggetti d’antiquariato e opere d’arte.

 

 

La prima tappa del nostro tour è piazza del Popolo, l’ingresso ufficiale in città da Nord, che nel XVIII secolo aveva un aspetto diverso rispetto a quello attuale, priva della fontana centrale e delle belle esedre laterali, aggiunte successive ad opera dell’architetto Valadier. Si trattava di un luogo che esercitava grande fascino sui giovani viaggiatori, colpiti dai grandi capolavori conservati nelle tre chiese dedicate alla Vergine, tra le quali è d’obbligo ricordare Santa Maria del Popolo, custode delle mirabili tele di Caravaggio.

La piazza costitutiva poi uno snodo centrale per altre destinazioni facendo da vertice al celebre ed elegante Tridente: via del Corso, e via del Babuino via di Ripetta.

 

Proseguendo verso via del Corso ci imbattiamo in quella che è stata la dimora di un celebre avventuriero, Johann Wolfgang von Goethe, giunto nella città eterna per godere delle sue bellezze e della sua incomparabile ricchezza d’arte e di cultura.

 

 

Sosta obbligatoria è in via del Babuino e via Margutta dove sorgevano botteghe di artigiani e artisti, ma anche caffè che divenivano luoghi di ritrovo per intellettuali e veri salotti in cui vi era una vivace scambio di idee ed esperienze. Come non ricordare il Caffè Greco in via dei Condotti, aperto nel 1760 per impulso di Nicola della Maddalena, frequentato da grandi letterati europei come Stendhal, il già citato Goethe, Joyce, i giovani potei Keats e Shelley ma anche dagli italiani Trilussa e D’Annunzio.

 

 

Procedendo lungo questa elegante via si giunge a Piazza di Spagna dove, in cima alla scalinata si erge la chiesa di Trinità dei Monti (uno dei molti possedimenti romani dei francesi), in un angolo svetta il palazzo che oggi ospita l’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede e trovavano posto ostelli e locande in cui trascorrere pomeriggi in solitudine o in compagnia, come nel famoso Babington’s, prima sala da tè aperta a Roma per conto di due donne inglesi, ancora oggi meta prediletta di dei turisti.

Da qui poi si potevano raggiungere le zone dentro e fuori la città per mezzo di carrozze che conducevano i giovani avventurieri nella tanto amata Campagna Romana, sull’Appia Antica e al Foro Romano.

Oggi come allora queste strade e queste piazze, con i loro magnifici monumenti, suscitano nel visitatore straordinarie suggestioni, ricreando un’atmosfera di vitalità e di grande fascino. 

Appuntamento a Piazza del Popolo nei pressi dell'obelisco; quota di partecipazione euro 12 adulti, euro 6 minori di 18 anni, gratis sotto 6 anni. Per informazioni e prenotazioni chiamare il 3281640180, oppure scrivere a segreteria@romoloeremo.com, lasciando tutti i riferimenti per essere ricontattati; pagamento in loco alla guida, che sarà riconoscibile con un cartello Romolo e Remo.

Sei a 12 ore dall'evento e non è possibile più prenotare via e-mail. Contattaci ORA al numero 0692939974 per verificare la disponibilità