Sei a 12 ore dall'evento e non è possibile più prenotare via e-mail. Contattaci ORA al numero 0692939974 per verificare la disponibilità

Il Colosseo, probabilmente il monumento più celebre del mondo e simbolo della città di Roma, nel corso dei decenni è stato più volte oggetto di indagini riservando molteplici sorprese a studiosi e visitatori. 

Tra le scoperte più interessanti è possibile citare il recente ritrovamento di un dipinto murale risalente al XVII secolo sull’arco di fondo della cosiddetta Porta Triumphalis (l’ingresso dal quale entravano i gladiatori), rimasto celato per secoli sotto la patina della polvere, di depositi e concrezioni e dal logorio dello smog

Il manufatto, che si estende per 15 metri quadrati a oltre sette metri di altezza, è stato oggetto di una campagna di restauro, conclusa nell’agosto del 2020, che ha permesso di riportare alla luce la raffigurazione di una veduta ideale della città di Gerusalemme all’epoca di Cristo, rivelando tutte le sfumature cromatiche delle terre: il rosso, l’ocra e il bruno, prevalenti nel dipinto, rendendo visibili anche i contorni delle figure e le ombreggiature. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo intervento ha inoltre consentito di dissolvere i dubbi relativi alla cronologia dell’opera, datata al 1675, sotto il pontificato di Clemente X, il quale inaugurò quell’anno un intenso programma decorativo per le celebrazioni del Giubileo e ne stabilì l’inizio dal Colosseo – all’epoca simbolo della cristianità – con l’apposizione di una monumentale croce al centro dell’arena. 

Le indagini hanno poi permesso agli studiosi di individuare la fonte iconografica dell’affresco – risalente alla fine del XVI secolo, ovvero una stampa di Antonio Tempesta conservata all’Albertina di Vienna – e di avanzare l’ipotesi che esistesse una pittura pendant sul lato orientale, raffigurante la città di Roma.  

All’interno del labirinto di monumenti di cui è costellato il dipinto spicca la raffigurazione del tempio di Salomone, all’interno del quale era conservato un prezioso tesoro saccheggiato nel 70 d.C. da Tito durante l’assedio di Gerusalemme, episodio decisivo della prima guerra giudaica, e portato a Roma.   

Le operazioni di restauro e colmatura delle lacune sono state condotte con il fine di porre l’attenzione su una fase della storia del Colosseo, quando divenne il simbolo della cristianità e fu consacrato alla Passione di Cristo e ai Martiri da papa Clemente, e di inserire il dipinto in un percorso di valorizzazione e fruizione. 

 

 

 

Sei a 12 ore dall'evento e non è possibile più prenotare via e-mail. Contattaci ORA al numero 0692939974 per verificare la disponibilità