Palazzo Baldassini alle Coppelle - Apertura straordinaria e in esclusiva
Palazzo Baldassini è situato in Via delle Coppelle, una delle zone più rappresentative del centro storico di Roma, a pochi passi da Piazza Navona e dalla Basilica di San Luigi dei Francesi. Raffinato edificio rinascimentale, fu costruito agli inizi del Cinquecento su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane e affrescato dagli allievi della Scuola di Raffaello.

Il committente fu l’avvocato concistoriale Melchiorre Baldassini, di origini napoletane, uomo colto e raffinato, lettore di diritto civile alla Sapienza, soprannominato “l’avvocato dei poveri”; per la costruzione del suo Palazzo si affidò ad Antonio da San Gallo il Giovane - architetto che raccoglieva l’eredità del Bramante - e per le decorazioni pittoriche si rivolse alla cosiddetta Scuola di Raffaello costituita dai suoi allievi Perin del Vaga, Giovanni da Udine, Polidoro da Caravaggio e Maturino.
Dall’esame dei progetti emerge l’intento dell’architetto di ricreare la domus aristocratica romana dove il cortile (atrium) rappresenta il fulcro della casa. Il percorso è assiale, attraversa tutto l’edificio partendo dalla strada, attraversando l’androne (vestibulum) ed il cortile (atrium) fino a giungere al giardino posteriore (viridarium).
Sul lato destro del cortile si apre la scala attraverso la quale si accede alle sale nobili e di rappresentanza. Uno dei primi ambienti del palazzo a essere dipinti mentre ancora il Palazzo era in costruzione è la Sala detta Giovanni da Udine, dal nome del pittore che la dipinse. L’artista era uno specialista della decorazione a grottesca, diede vitalità e vivacità a questo genere, ponendo l’accento sugli aspetti più naturalistici ed eliminando le componenti più fantastiche e le inquietanti mostruosità pagane.
Per la sala principale del primo piano del palazzo, la Sala Perin del Vaga, il Baldassini incaricò uno dei più brillanti allievi di Raffaello, Perino del Vaga . La decorazione originale era articolata su due registri: l’inferiore, scandito da paraste corinzie su alto zoccolo, presenta solenni figure di filosofi e putti; il registro superiore, ritmato da cariatidi, presenta riquadri raffiguranti episodi di storia romana. A causa delle trasformazioni subite dall’edificio nel corso della sua storia, le scene non sono tutte leggibili.
L’attuale Sala del Consiglio è ornata da un fregio pittorico la cui attribuzione, è ascrivibile a Polidoro da Caravaggio. I dieci riquadri sono intervallati sulle pareti lunghe da grifoni e su quelle brevi da due coppie di putti ai lati dell’emblema araldico del Baldassini. Il significato della narrazione potrebbe alludere alla vita proprietario, attraverso exempla desunti dalla storia romana.
La Stanza da letto del Baldassini presenta un fregio a girali d’acanto ed attribuita a Giovanni da Udine o Perin del Vaga. Fra questa e lo studio è posta una stufetta, una delle prime realizzate a Roma, dopo quella costruita nei Palazzi Vaticani per il cardinale Dovizi da Bibbiena.
Palazzo Baldassini dal 1951 è Sede dell’Istituto Sturzo, fondato con lo scopo di divulgare l’opera e il pensiero di Luigi Sturzo e di favorire gli studi nel campo delle scienze sociali e la formazione delle classi dirigenti.
Durata: h 1.30 circa
Appuntamento: Piazza di San Luigi de’ Francesi
Quota di partecipazione: € 16.00 intero, € 13.00 sotto i 18 anni, gratis sotto i 6 anni, comprensiva di donazione. Pagamento in loco.
Le prenotazioni possono essere disdette dai partecipanti fino a 24 ore prima; in caso di mancata disdetta o con un preavviso inferiore alle 24 ore, il compenso deve essere corrisposto per intero, compresi i biglietti.
Per informazioni e prenotazioni contattare il n. 3337624805 oppure scrivere a: segreteria@romoloeremo.com
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| Data: 17/05/2026 (domenica) - ore 15:00 | Prezzo: 16,00 € |
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