I colori di Roma medievale: i mosaici.

Santa Cecilia in Trastevere, Santa Maria in Trastevere
Durante il Medioevo diversi pontefici si distinsero per aver commissionato straordinarie opere musive nelle più importanti basiliche di Roma. Alcune di queste decorazioni, come quella di San Pietro, San Giovanni in Laterano o San Paolo fuori le mura, sono andate purtroppo perdute, ma ne restano fortunatamente ancora molte, sfuggite ai restauri d’età moderna.

                        


I mosaici delle due basiliche di Santa Cecilia e Santa Maria in Trastevere appartengono a due epoche storiche differenti. Il primo risale infatti al tempo di papa Pasquale I (817-824), mentre il secondo fu commissionato da papa Innocenzo II (1130-1143) e completato dal pittore Pietro Cavallini alla fine del XIII secolo. In questa visita ci avvicineremo alla lettura dei caratteri stilistici, tecnici e alla narrazione della storia delle due basiliche, spesso sedi di importanti eventi politici. E inoltre apprezzeremo la straordinaria qualità della decorazione, capiremo come veniva realizzato un mosaico nel Medioevo e quale significato politico aveva la scelta dei personaggi che venivano inseriti nella decorazione.

 

Santa Pudenziana, Santa Maria Maggiore, Santa Prassede
Le tre chiese oggetto di questa visita guidata sono collocate tra Esquilino e Viminale, e attraverso i loro mosaici potremo seguire la storia della pittura a Roma nei primi secoli del Medioevo. La chiesa di Santa Pudenziana conserva il primo mosaico figurativo ancora in situ a Roma, commissionato da un patrizio romano agli inizi del V secolo d.C., quando ancora esistevano a Roma molti membri dell’aristocrazia fedeli alla religione pagana degli imperatori. La basilica di Santa Maria Maggiore è invece il primo edificio di culto, la cui decorazione musiva è stata voluta e commissionata da un pontefice, Sisto III (432-440). Infine, Santa Prassede, che risale all’epoca carolingia, è uno straordinario esempio di rinascita dell’arte musiva a Roma.
 

Ss. Cosma e Damiano, Santa Maria in Domnica
La basilica dei Ss. Cosma e Damiano fu uno dei primi edifici di culto pagani ad essere stato trasformato in chiesa cristiana. Essa, situata nel Foro romano, fu ricavata riadattando uno degli ambienti del Tempio della Pace e venne decorata da uno straordinario mosaico al tempo di papa Felice IV (526-530). Più recente è invece il mosaico di Santa Maria in Domnica, realizzato per volontà di papa Pasquale I (817-824). La bellezza eterea delle sante, la naturalezza dei colori e la qualità altissima delle tessere musive sono tali che un importante studioso della Roma cristiana, Richard Krautheimer, ha parlato di “Lolite di Pasquale I” per descrivere la bellezza delle figure femminili presenti nei mosaici commissionati da questo papa.

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