L'appartamento Borgia prende nome dal famoso e controverso papa Alessandro VI che vi abitò negli anni del suo pontificato (1492-1503). Uomo del Rinascimento, si circondò di artisti a cui affidò opere pubbliche di prestigio. L’appartamento all’interno dei Musei Vaticani è costituito da una serie di stanze in cui è costante la presenza dello stemma della potente famiglia. Affidate al pittore Bernardino di Betto (detto il Pinturicchio), queste sale sono l’esito più significativo della sua grande abilità di decoratore. Il fine dell’intero ciclo è quello di delineare la storia della salvezza dell’Umanità attraverso la fede. Annio da Viterbo guidò teologicamente la mano dell’artista ispirandosi anche ai testi di Ovidio e Bocaccio.

                

Il percorso di visita comprende più sale:

Sala delle Sibille
Ubicata nella Torre Borgia è l’ultima sala ad essere stata affrescata da un allievo del Pinturicchio. Tutti i personaggi raffigurati sono identificabili grazie ad un cartiglio, il fine è quello di dimostrare come i messaggi della Fede siano appresi dall’annuncio profetico.

Sala del Credo
Legata iconograficamente e concettualmente alla Sala delle Sibille, si susseguono profeti e apostoli anch’essi con cartigli in cui sono trascritti gli articoli del Credo. Anche l’esecuzione degli affreschi di questa sala è riconducibile all’attività di un allievo del Pinturicchio.

Sala delle Arti Liberali
Probabilmente era lo studio del papa, prende nome dalla divisione dell’insegnamento superiore medievale in arti dette del Trivio (Grammatica,Retorica e Dialettica) e del Quadrivio ( Musica, Astronomia, Geometria e Aritmetica) tutte qui rappresentate da figure femminili. La Fede si può infatti acquisire anche attraverso lo studio delle Arti Liberali. 

Sala dei Santi
Il dono della fede può essere ottenuto anche grazie all’esercizio delle virtù, questo è il tema della sala perseguito attraverso la rappresentazione di storie di santi o mitologiche.
Gli affreschi sono eseguiti da Pinturicchio, celebre è la Disputa di Santa Caterina d’Alessandria che rievoca l’episodio in cui la santa fu costretta a confrontarsi con i sapienti dall’imperatore Massimino. Molto noti sono anche le scene con Il Martirio di San Sebastiano e Susanna e i Vecchioni .

Sala dei Misteri
In questa sala si possono contemplare i principali misteri della vita di Cristo e della Vergine, la salvezza si raggiunge infatti anche grazie alla contemplazione dei Misteri della Fede. I vari profeti introducono i temi dell’Annunciazione, della Natività, dell’Adorazione dei Magi.
L’affresco qualitativamente di maggior spessore è quello con la raffigurazione della Resurrezione introdotta dal versetto di Sofonia “Expectate in die Resurrectionis meae” .
Seguono l’Ascensione, la Discesa dello Spirito Santo e l’Assunzione della Vergine.

Sala dei Pontefici
E’ la più grande dell’appartamento poiché utilizzata per funzioni ufficiali quali udienze ufficiali o banchetti, sembra che il nome derivi dalla raffigurazione di ritratti di pontefici eseguiti da Giotto che andarono distrutti durante un crollo. La decorazione attuale con le costellazioni e le personificazione dei pianeti risale a Leone X e fu eseguita da Perin del Vaga.

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