Visitare i Musei Vaticani con i nostri figli non è cosa facile. Si tratta di un percorso museale molto lungo: i Musei Vaticani sono infatti costituiti da distinti musei sviluppatisi nel corso degli ultimi tre secoli all’interno della Città del Vaticano.

Il più antico nucleo di sculture risale ai primi anni del Cinquecento ed era esposto nel Cortile Ottagonale. Nel 1700, per volontà dei Papi Clemente XIV e Pio VI, viene integrato da altre preziose collezioni che vanno a costituire il Museo Pio-Clementino. Nel corso dell’Ottocento e del Novecento vengono fondati altri musei tra cui quello Gregoriano Etrusco e quello Missionario-Etnologico.
 
                     
 
La Pinacoteca, nostra prima tappa, fu istituita nel Novecento per custodire opere meravigliose dal Medioevo al Settecento ed essendo uno spazio poco affollato è molto adatto per i bambini. Iniziamo dalla ricerca dello stupendo Trittico Stefaneschi di Giotto, opera eseguita per il Cardinale Caetani degli Stefaneschi intorno al 1320. Ci offre l’occasione per apprendere il significato della parola Trittico, la tecnica del dipinto su tavola, e quali sono gli attributi dei Santi. Dopo qualche sala si comincia ad avvertire un certo calo di zuccheri, ma la Tela del Paradiso terrestre dell’artista tedesco Wenzel Peter fa al caso nostro: nell’opera è infatti possibile individuare oltre 200 animali! Un capolavoro per abilità e precisione calligrafica che attrarrà bimbi e genitori.
 
Uscendo dalla Pinacoteca, possiamo finalmente dedicarci alle mummie del Museo Egizio! Questa raccolta nasce dal desiderio di Papa Gregorio XVI di far conoscere gli usi e i costumi degli Antichi Egizi. I reperti esposti provengono in gran parte dalle collezioni romane antiche di Villa Adriana presso Tivoli. Tra i capolavori esposti riscuotono maggior successo tra i bimbi sicuramente i sarcofagi sapientemente decorati, i vasi canopi contenenti le viscere dei defunti e le mummie.

                                       
 
Usciti dal museo, per far scorrazzare qualche minuto i nostri piccoli turisti, il Cortile del Belvedere fa al caso nostro. Il Cortile è detto anche della Pigna per la grande opera in rame, proveniente con molte probabilità da una monumentale fontana che sorgeva accanto al Tempio di Iside e Serapide. Più che la pigna però è la splendente sfera in bronzo di Arnaldo Pomodoro che li colpisce anche perché si muove!

Il percorso obbligato permette di attraversare la Galleria delle carte geografiche realizzata tra il 1580 e il 1585 da un gruppo di artisti italiani e fiamminghi su indicazioni di Ignazio Danti, per volere di Papa Gregorio XIII. Una galleria di oltre 120 metri di lunghezza alle cui pareti sono raffigurate tutte le regioni italiane nel minimo dettaglio. Ecco che parte anche qui un divertente gioco attraverso il quale riconoscere luoghi e città a loro conosciuti: la casa dei nonni, il vulcano Stromboli visitato quest’estate o la casa in campagna.
 
La Cappella Sistina, ultima tappa, è sempre affollatissima e al suo interno non è consentito parlare essendo un luogo sacro. Sicuramente però la bellezza e la grandiosità rimangono impresse anche ai più piccini. La Cappella Sistina è il luogo dove avviene l’elezione del Papa e, uscendo, si spiega ai bimbi come si svolge, indicando loro il punto dove viene posta la famosa stufa in cui si bruciano le schede della votazione che annunciano al mondo intero l’avvenuta elezione di un Pontefice.
 
La visita guidata per i bambini nei Musei Vaticani dura 3 ore con possibilità di diverse pause. L’illustrazione è condotta da un nostro operatore didattico privato; il costo dell’operatore didattico è di 150 euro iva inclusa, gli ingressi saltacoda (inclusi gli auricolari) sono a parte: adulto euro 23, minorenne euro 13, gratis sotto 6 anni (paga solo l’auricolare 1,50 euro). Il prezzo di 150 euro si riferisce a un massimo di 5 persone per nucleo familiare.

Per informazioni e prenotazioni, scrivere a segreteria@romoloeremo.com o chiamare i nn. 0692939974; cell. 3281640180.