Itinerario n. 2. La Valle del Colosseo.


Questo itinerario offre la possibilità di una full immersion nel mondo dei giochi circensi, costituiti essenzialmente dalle venationes e dai munera, ovvero le rappresentazioni di caccia e le lotte tra gladiatori, che avevano luogo nel Colosseo.
              
La Valle del Colosseo era anticamente occupata da abitazioni private aristocratiche, di cui conosciamo in modo abbastanza approfondito la fase augustea, grazie agli scavi effettuati dalla dott.ssa Clementina Panella dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza nella zona della meta sudans. In seguito all’incendio neroniano, che distrusse i due terzi della estensione abitativa di Roma, la valle fu occupata da quello che sarebbe divenuto il vestibolo della gigantesca domus di Nerone, abbellito da un piccolo stagno artificiale, proprio in corrispondenza del punto dove oggi sorge il Colosseo.

Dopo la morte di Nerone, lo stagno artificiale fu prosciugato e nel piccolo avvallamento così ottenuto, furono poste le fondamenta, dall’imperatore Vespasiano, di quello che sarebbe divenuto il più grande edificio per spettacoli di Roma e del mondo romano.

L’Anfiteatro Flavio, o Colosseo, dal nome della vicina statua colossale di Nerone nelle vesti di Helios, fu inaugurato una prima volta nel 79 d.C. e poi nell’80 d.C.; in occasione di tale inaugurazione i giochi durarono ben 100 giorni, e furono uccise 5000 fiere! La storia del Colosseo fu poi un susseguirsi di grandi spettacoli e di temporanee interruzioni dell’attività, in conseguenza di terremoti, o incendi che danneggiarono la struttura, ma anche a causa delle scelte della politica imperiale, che a volte favoriva, a volte poneva un freno agli spettacoli sanguinosi e violenti.



Accanto al Colosseo è situato l’arco di Costantino, votato dal Senato e dal Popolo di Roma in onore di Costantino dopo la sua vittoria sull’imperatore antagonista Massenzio, il 28 ottobre del 312 d.C., nella battaglia di Ponte Milvio. L’arco trionfale era attraversato dal corteo dell’imperatore vittorioso che, provenendo dalla zona del circo Flaminio, si dirigeva attraverso la via Sacra verso il Campidoglio. L’arco di Costantino deve la sua celebrità, oltre alle sue dimensioni e all’ottimo stato di conservazione, alla circostanza di essere decorato da numerosi bassorilievi e sculture provenienti da altri monumenti di Roma, come la Basilica Ulpia, riutilizzati nell’arco poiché nel IV secolo d.C. la committenza imperiale non disponeva più di maestranze ed artisti in grado di portare a termine un lavoro di tale portata.

Alle spalle del Colosseo, verso via di S.Giovanni in Laterano, troviamo lungo il nostro itinerario il Ludus Magnus, ovvero la più grande e celebre palestra per gladiatori dell’antica Roma. La palestra, costituita da un’area quadrangolare racchiudente al centro un’arena del tutto simile a quella del Colosseo ma molto più ridotta, era utilizzata per preparare i gladiatori alle lotte, ed era collegata direttamente all’arena del Colosseo attraverso un passaggio sotterraneo, scavato e restaurato dalla Soprintendenza ma accessibile solo in parte.
   
L’itinerario n. 2, della Valle del Colosseo, ha la durata di 1 ora e mezza, e comprende l’ingresso nel Colosseo (biglietto: € 12, valido anche per Foro Romano e Palatino; gratuito min. 18 e magg. 65). Su prenotazione è possibile visitare anche l’interno del Ludus Magnus (info 0661661527; 3669430785).


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