
Per prenotare la visita guidata didattica alla necropoli della Banditaccia ed al Museo Archeologico Nazionale di Cerveteri: 0661661527; 3669430785; segreteria@amicidiroma.it.
Tariffe per le scuole: euro 4 ad alunno; ingressi gratuiti presentando alla biglietteria la lista dei partecipanti su carta intestata della scuola, con timbro e firma del Dirigente scolastico.
La necropoli monumentale della Banditaccia si estende su un pianoro tufaceo ad ovest dell’abitato etrusco dell’antica Caere, l’odierna Cerveteri. La particolarità di questa Necropoli risiede nel fatto che il progetto seguito dagli Etruschi ebbe come intento evidente quello di ricreare la struttura urbanistica della città dei vivi: le tombe infatti si snodano lungo un’arteria principale, la Via degli Inferi, e seguono un tracciato a scacchiera, con vie minori che si intersecano fra di loro, tracciando uno schema urbano completo.
I sepolcri sono allineati lungo i lati delle strade ed in gran parte si presentano come un tumulo con una grande base circolare scavata nel tufo o costruita che sostiene un cumulo di terra al cui interno viene ripresa fedelmente la struttura architettonica della casa, un complesso susseguirsi di ambienti domestici, incroci, decorazioni e portali calati in un contesto prettamente cittadino. La Necropoli comprende circa quattrocento sepolture monumentali e copre un periodo storico che va dall’VIII al I secolo a.C.
Fra le tombe più importanti, la Tomba dei Rilievi (del IV secolo a. C.), con stucchi policromi che rappresentano momenti, animali e oggetti di uso quotidiano. Si tratta di una camera unica con divisori, loculi, pilastri e spazi delimitati per le sepolture.
La Tomba dei Capitelli, del VI sec. a. C., è interamente scavata nel tufo, con un accesso e due piccole camere più una sala centrale rettangolare su cui si aprono, sul fondo, tre camere.
La Tomba degli Scudi e delle Sedie (VI secolo a.C.) vede al proprio interno sei letti con guanciali intagliati nel tufo che servivano per accogliere le inumazioni. Sono inoltre presenti due sedie a spalliera con sgabelli sulle quali erano collocate due statue in terracotta.
La Tomba delle Cinque Sedie (VI secolo a.C.) riprende la tipologia interna dell’arredamento con sedia e sgabello: qui ne sono presenti appunto cinque, sulle quali stavano altrettante statue. Tali statue avevano la funzione di accogliere i defunti nell’aldilà presenziando con loro all’eterno banchetto ultraterreno.
La Tomba dell’Alcova è costituita da un’unica camera quadrangolare e risale al IV secolo a.C.