Itinerario n. 25. La Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, con i sotterranei.



Un luogo di culto era già attivo nel V secolo, nella domus ritenuta di S.Valeriano, sposo di Santa Cecilia, che venne martirizzata intorno al 220 d.C. sotto il pontificato di Urbano I. La costruzione della basilica si colloca nel IX secolo, sotto il pontificato di Pasquale I (817-824). Al nucleo più antico vennero aggiunti tra il XII ed il XIII secolo il portico, il campanile, l'ala destra del convento ed il chiostro. Le prime opere di restauro avvennero intorno al 1540, gli interventi successivi nel 1600, nel 1724, quando vennero decorati la volta, i coretti, e rifatta la facciata su incarico del Card. F. Acquaviva.

La facciata barocca originale, su progetto di Ferdinando Fuga, è preceduta da un portico con 4 colonne di stile ionico e 2 pilastri con capitelli corinzi. A destra è visibile il campanile in laterizio a 5 piani. L'interno è suddiviso in 3 navate, di cui la maggiore con volta a botte ribassata affrescata con “L'Apoteosi di Santa Cecilia” da Sebastiano Conca (1727). Al centro del presbiterio è situato il magnifico ciborio gotico di Arnolfo di Cambio (1293) sostenuto da 4 colonne di marmo nero e bianco, ornato con rilievi di angeli, santi, profeti, evangelisti. Sotto l'altare è la tomba in bronzo e marmo dorato con la scultura di Santa Cecilia nella posizione in cui venne ritrovata dopo la ricognizione del corpo, realizzata nel 1600 da Stefano Maderno. Nel catino absidale è il mosaico databile all’820 d.C. raffigurante il Redentore Benedicente con a sinistra i Santi Paolo, Cecilia, Pasquale I, e a destra i Santi Pietro, Valeriano e Agata. Dal chiostro, cui si accede dalla navata sinistra, si raggiunge il Coro delle Monache, in cui si conserva “Il Giudizio Universale” dipinto da Pietro Cavallini (1289-93) che costituisce per l'arte medioevale una delle opere più importanti dell’ambiente romano. Lungo la navata destra, all’inizio, si apre il calidarium, con sull'altare “La Decollazione di S.Cecilia” di Guido Reni (1603) autore anche dei “Santi Valeriano e Cecilia” collocati di fronte. Segue la Cappella dei Ponziani, con la volta a crociera decorata con “Dio Padre tra gli Evangelisti” da Antonio Del Massaro (1470) autore anche degli affreschi. Più oltre è la Cappella delle Reliquie, di Luigi Vanvitelli, che eseguì anche la pala d'altare e l'affresco sulla volta.

Il complesso archeologico nei sotterranei è stato rimesso in luce per lo più negli scavi del 1899; di non facile lettura, è costituito da una serie di costruzioni succedutesi dall’età tardo repubblicana ai secoli II e IV, di cui rimangono i pavimenti in opus signinum e a mosaico bianco-nero, un ambiente termale, una stanza con 8 silos circolari e vari frammenti di rilievi. L’ultimo ambiente è la cripta, opera bizantineggiante di G.B.Giovenale (1899-1901), eseguita a spese del cardinale Rampolla modificando ambienti preesistenti (dalla fenestella confessionis si vedono i sarcofagi dei Santi Cecilia, Valeriano, Tiburzio e Massimo e dei Papi Lucio e Urbano).

Indagini eseguite nel 1988 sotto la cappella delle Reliquie e l’attiguo convento delle francescane hanno individuato una vasca battesimale circolare in laterizio, risalente forse al V secolo e sopraelevata nel Medioevo, testimonianza, rarissima in Roma, del battesimo per immersione, collocata in una stanza perfettamente conservata (ricavata da un ambiente del II secolo) con alle pareti resti notevoli della decorazione pittorica a velari.

*La visita guidata alla basilica di Santa Cecilia in Trastevere, compresi i sotterranei, ha una durata di circa 1 ora e 15’; per informazioni e prenotazioni: 0661661527; 3669430785; segreteria@amicidiroma.it.


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