Domenica 15 ottobre, h 10: La villa di Livia Drusilla ad gallinas albas presso Prima Porta
                       

Dal 1982 la Soprintendenza Archeologica di Roma conduce importanti indagini nella Villa di Livia, denominata dalle fonti antiche 'ad gallinas albas', in ricordo di uno straordinario evento occorso a Livia, sposa di Ottaviano Augusto, mentre si recava nei suoi possedimenti: “…a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente. Questo fu fatto nella villa dei Cesari che domina il fiume Tevere presso il IX miglio della Via Flaminia, che perciò è chiamata alle Galline; e ne nacque prodigiosamente un boschetto.” (Plin. nat. XV, 136-137).
 
La precisa collocazione topografica e gli imponenti muri di sostruzione della 'basis villae', da sempre in vista, hanno esposto il complesso a ripetute spoliazioni dalla fine dell’impero in poi. Nel 1863 alcune fortunate ma non adeguatamente documentate esplorazioni hanno portato al rinvenimento dapprima della famosa statua di Augusto loricato, ora ai Musei Vaticani, e subito dopo della stanza seminterrata con le pareti affrescate dalle note pitture di giardino, staccate nel 1951 a scopo conservativo e trasferite al Museo Nazionale Romano e ora esposte a Palazzo Massimo alle Terme.

                             
 
Nell’area sono state condotte diverse campagne di scavo che hanno consentito di scoprire buona parte delle strutture antiche, in particolare della zona privata con atrio e piccolo giardino interno, di quella di rappresentanza con grandi ambienti affrescati e pavimentati a mosaico e in 'opus sectile' che si affacciano sul peristilio. Recenti esplorazioni dell’ampio impianto termale hanno portato alla definizione di una prima fase degli inizi dell’età flavia con la presenza di ben due 'piscinae calidae' e una 'natatio' seguita da una radicale ristrutturazione nel periodo severiano. Una grande terrazza porticata ad U con giardino, probabilmente il 'lauretum' ricordato dalle fonti, ornava il lato orientale della residenza imperiale.
 
Nell’Antiquarium, posto presso l’ingresso attuale dell’area archeologica, sono esposti i reperti più significativi rinvenuti nel sito.
 
Durata 1 h e 15’.

Il gruppo sarà composto da max 20 persone + la guida.

Appuntamento all’ingresso del sito in Via della Villa di Livia, 126, zona Prima Porta (all'interno del parco comunale). Quota di partecipazione comprensiva di servizi guida + diritti di prenotazione, euro 16; rid. euro 12 per min. di 18 anni; gratis sotto 6 anni.

Per informazioni e prenotazioni chiamare i nn. 0692939974; 
0766840578; cell. 3281640180, oppure scrivere a segreteria@romoloeremo.com, lasciando tutti i riferimenti per essere ricontattati; pagamento in loco alla guida, che sarà riconoscibile con un cartello Romolo e Remo.

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