Sabato 27 maggio, h 16,30: visita guidata IN ESCLUSIVA: il Sancta Sanctorum, la Scala Santa e i sotterranei dellantico Patriarchium
                       

La sopravvivenza più preziosa a Roma di età medievale è il Sancta Sanctorum che in questo periodo storico rappresentava l’oratorio privato dei papi, sostituito dal Rinascimento in poi dalla cappella Sistina in Vaticano. In origine questa cappella era situata al piano superiore dell’archivio pontificio e con Sisto V, nel 1585-89, che fece demolire il Patriarchium, venne isolata e collocata davanti la Scala Santa. La cappella era in origine denominata San Lorenzo in Palatio: soltanto a partire dal sec. IX, per le molte e preziosissime reliquie che vi si custodivano, si cominciò a chiamarla Sancta Sanctorum.
 
Il nome Sancta Sanctorum (= le cose sante tra le sante) rievoca quella parte del tempio di Gerusalemme ove era custodita l’Arca dell’Alleanza, e questo titolo gli deriva dal fatto che in essa erano custodite le più preziose reliquie cristiane, tra cui il prepuzio di Gesù bambino, i suoi sandali, il divano su cui assistette all’ultima cena, il bastone con cui fu percosso il suo capo coronato di spine, le teste dei santi Pietro e Paolo, e molte altre. Molte di queste reliquie sono oggi scomparse o conservate altrove. Internamente la chiesa è stata decorata dai Cosmati, secondo un’iscrizione interna: Magister Cosmatus fecit hoc opus. Gli affreschi che si trovano sulla parte alta della cappella e sulla volta sono del XIII secolo. Nelle vele sono rappresentati i quattro evangelisti, sulla parete sopra l’altare ai fianchi della finestra a sinistra è raffigurato Niccolò III inginocchiato che offre il modellino della cappella con a lato i santi Pietro e Paolo, a destra il Cristo in trono con due angeli. A destra dell’ingresso sono raffigurate il martirio di san Pietro e san Paolo, di fronte all’altare, la Lapidazione di Santo Stefano e il Martirio di San Lorenzo, la Decapitazione di Sant’Agnese e il Martirio di San Nicola.
 
Secondo una tradizione tardo medievale, la Scala Santa (detta anche Scalae Pilati), sarebbe stata traslata da Gerusalemme a Roma nel 326 circa e proverebbe dal palazzo del governatore romano Ponzio Pilato che giudicò Gesù, il quale nel venerdì santo avrebbe salito quei gradini bagnandoli del suo sangue; in realtà nei Vangeli (anche apocrifi) non c’è accenno al fatto che Gesù salì una scala del pretorio.
 
Dopo la visita del Sancta Sactorum il nostro gruppo avrà accesso ai sotterranei dell’edificio, visitando i resti dell’antico Patriarchio Lateranense.
 
Appuntamento all’obelisco di san Giovanni in Laterano. Quota di partecipazione comprensiva di ingressi, diritti di prenotazione e servizi guida: euro 20 a persona, gratis sotto 6 anni. Durata 1 h e 30’. Per informazioni e prenotazioni chiamare i nn. 0692939974; 0661661527; 0766840578; cell. 3281640180, oppure scrivere a segreteria@romoloeremo.com, lasciando tutti i riferimenti per essere ricontattati; pagamento in loco alla guida, che sarà riconoscibile con un cartello ROMOLO E REMO.

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