Alla scoperta di Roma: la Basilica di San Pietro, duemila anni di storia



I luoghi.

Un colle, una basilica, una piazza, in una storia di duemila anni.

La storia.


Simone, figlio di Giona, nato a Bethsaida in Galilea, fu chiamato Pietro (ossia roccia) da Gesù di Nazareth quando fu messo a capo degli Apostoli e, quindi, della Chiesa nascente. Guidò la comunità dei seguaci di Gesù risorto, che furono detti cristiani per la prima volta ad Antiochia, in Siria. Dopo aver risieduto in questa città d’Oriente Pietro si recò a Roma, dove rimase per 25 anni e dove incontrò il martirio nell’anno 64 o 67 dell‘era volgare, sotto Nerone.

La sua tomba di uomo straniero e crocifisso (pena infamante, data agli schiavi e ai più poveri), fu presso il luogo del supplizio. La croce, nella quale volle esser posto a capo in giù per rispetto a Gesù Cristo, era issata presso il circo di Caligola e Nerone, di uso privato per la famiglia imperiale, ma aperto ad un ampio pubblico dopo l’incendio di Roma che aveva reso inservibili gli altri impianti spettacolari. Insieme con Pietro, racconta lo storico Cornelio Tacito, fu messa a morte tra orribili torture una ingens moltitudo (ingente moltitudine) di cristiani, sempre nel circo neroniano e nei dintorni.

Onorato fin dai giorni della sua morte, l'umile sepolcro di Pietro, l'ex pescatore del lago di Tiberiade, era una piccola tomba per inumazione "a cappuccina", coperta da semplici tegole di terracotta. Era accanto a molte altre tombe, di poveri e di ricchi, che costituivano da almeno un secolo un sepolcreto sui due lati dell’antica via Cornelia, una strada che muoveva dalla riva destra del Tevere e, scavalcato il colle Vaticano, andava a raggiungere la via consolare Aurelia.

Un muro dipinto di rosso, con una piccola nicchia ed una edicola addossata al luogo preciso della sepoltura, segnalava il sepolcro del primo degli Apostoli ai visitatori, isolato da un campicello di pochi metri quadrati acquistato dai cristiani per dare respiro alla tomba. Tra la fine del primo secolo e l’inizio del quarto, ossia nei tempi di due secoli e mezzo di persecuzioni dei cristiani, rimase solo la memoria del muro rosso e dello spazio lasciato per Pietro, detto "campo P" dagli archeologi. Ma, intanto, sempre più numerosi cristiani, per esser sepolti vicino al primo vicario di Gesù Cristo, acquistavano sepolcri e campetti vicini, trasformando gradualmente la necropoli da pagana in cristiana.

Tale necropoli, con gran parte della via - che corre tutta sotto la Basilica di san Pietro, verso oriente - fu riscoperta solo 50 anni fa: ossia quando, per scelta coraggiosa di Pio XII, cominciarono gli scavi archeologici nella profondità dell'ex basilica, voluta da Costantino. Gli scavi sono oggi visitabili.

Costantino, data ai cristiani libertà di culto con l'editto di Milano del 313, volle circa dieci anni dopo provvedere alla costruzione della basilica, eretta esattamente sopra la tomba dell'apostolo; proprio al di sopra di essa fu posto l'altare maggiore. Si racconta che Costantino stesso volle lavorare con gli operai che, dopo un poderoso sbancamento della parte nord del colle Vaticano per far posto alle navate del nuovo tempio, trasportavano terra per colmare la parte sottostante del declivio del colle stesso, a sud, in modo da completare la grande piattaforma di base, capace di sorreggere una basilica a cinque navate. Costantino volle trasportare a spalla dodici carichi di terra e di materiale per costruzione.

La basilica costantiana fu inaugurata nell'anno 326 da papa Silvestro I e restò in piedi per dodici secoli. Per lo splendore dei suoi mosaici fu detta la basilica d’oro. Il portico che la precedeva, da oriente e alle prime pendici del colle Vaticano, era detto "il paradiso”. E molti anziani pellegrini, venuti da lontano, preferivano morire all'ombra di questo antichissimo porticato, rallegrato da una fontana.

Fu all'inizio del '500, esattamente il giovedì santo del 1506, che papa Giulio Il benedisse solennemente la prima pietra della nuova basilica progettata da Donato Bramante, da Urbino, dato che la vecchia era ormai in rovina. Doveva essere più larga, ma non più lunga, della vecchia san Pietro, essendo concepita a pianta centrale, con quattro poderosi pilastri delimitanti una pianta a croce greca (ossia a bracci uguali), capaci a loro volta di sorreggere una grande cupola.

La cupola nel primo progetto doveva essere simile a quella di Santa Sofia di Costantinopoli, per rendere evidente il gemellaggio tra le due basiliche massime della cristianità, d'occidente e d'oriente, con quella - anch'essa coperta a cupola - del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Durarono molto i lavori per la nuova fabbrica di san Pietro: più di un secolo. Quasi 110 anni per la costruzione, dalla grande abside fino alla facciata, che fu compiuta da Carlo Maderno nel 1614; 84 anni per vedere compiuta la volta della cupola, cambiata da Michelangelo rispetto al progetto di Bramante, dall'inizio dei pilastri, nel 1506, alla chiusura della volta col laterizio, nel 1590 (26 anni dopo la morte di Michelangelo, avvenuta nel 1564). Se poi si deve registrare anche la costruzione dell’altare maggiore, con gran baldacchino in bronzo realizzato da Bernini e Borromini, i lavori della "fabbrica", nelle parti essenziali, durarono la bellezza di 120 anni: dalla prima pietra, nel 1506, alla prima messa all'altare papale, celebrata da papa Urbano VIII Barberini nel 1626.

Ma come è noto ai romani, la fabbrica di san Pietro non finisce mai. A questa istituzione stabile, che in Vaticano si chiama la Reverenda Fabbrica di San Pietro (R.F.S.P., come è scritto sui basamenti delle statue ottocentesche di Pietro e di Paolo, ai limiti del sagrato) fu affidata dai Papi - e tuttora lo è - la manutenzione e l'ornamento, nei secoli, del massimo tempio della cristianità.

Non c'è infatti finora nel mondo nessuna chiesa cristiana che sia superiore, per lughezza e superficie, alla Basilica di San Pietro. Incise nell'ottone sul pavimento della stessa basilica, in asse con la navata centrale, sono le misure di molte altre cattedrali, antiche e moderne, in tutti i continenti.

Ogni secolo, fino alla fine del '900, ha portato capolavori inestimabili al meraviglioso monumento principe della cristianità.


*La visita guidata alla Basilica di San Pietro con tutti i suoi capolavori ed alle Tombe dei Papi ha la durata di 2 ore. Info e prenotazioni: 0661661527; 3383256383; 3474708351.



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