
San Pietro in Vincoli è tra le più venerate basiliche romane. La basilica è detta anche Eudossiana dal nome dell'imperatrice Eudossia, figlia di Teodosio II e moglie di Valentiniano III, che aveva ricevuto in dono dalla madre, Eudossia anche lei, le sacre catene che avevano tenuto prigioniero san Pietro a Gerusalemme. Una volta portate a Roma per essere donate al papa Leone Magno, esse si fusero miracolosamente con quelle già in possesso del papa e provenienti invece dal Carcere Tulliano; a motivo di tale miracolo nel 442 fu iniziata la costruzione della basilica, dove i "vincoli" di San Pietro sono ancora oggi conservati.
Ma la fama della chiesa è legata ad un altro famoso papa: Giulio II. Quest'ultimo, che aveva trasformato il colle in sede della sua prima galleria privata di statue, poi trasferite in Vaticano, non vi finì i suoi giorni come avrebbe desiderato, ma ebbe nella basilica la sua sepoltura e la sua giusta punizione, storica ed evangelica: lui, che aveva osato progettare la sua tomba-mausoleo al centro della nuova basilica di san Pietro, giusto sopra la tomba dell’umile pescatore di Galilea, nell’ampio spazio della gran cupola bramantesca. Lui, “secondo Giulio" che gli adulatori ponevano solo dietro Giulio Cesare; e che Michelangelo aveva scolpito nei panni e nell'ira di Mosé, il legislatore divino al vertice di una piramide di 44 statue, tra “virtù, figure bibliche e prigioni".
La tomba di papa Giulio II, capolavoro ed ultima elaborazione di Michelangelo, autore del gigantesco Mosè, scolpito tra il 1506 e il 1510 vivente lo stesso papa, che fu il modello del vibrante lavoro del Buonarroti.
Di lui sono anche le belle figure di Lia e Rachele, donne bibliche che rappresentano la vita attiva e la vita contemplativa, poste un pò in alto. Mentre di Raffaello da Montelupo, allievo di Michelangelo, è una dolce Madonna col Bambino, così come dello stesso scultore sono una sibilla e un profeta ai lati. Il ritratto giacente del papa fu fatto, ma non dal vivo, da Tommaso Boscoli, mentre sono di Jacopo Del Duca, ultimo allievo del vecchio Michelangelo, le erme togate dell’ordine inferiore.
Alcuni pittori in auge a Roma ai primi deI ‘600, come il Guercino e il Domenichino, hanno fatto pitture per gli altari laterali. Pregevole è un rilievo dell’artista rinascimentale Cristoforo Foppa, detto il Caradosso, allievo di Bramante, che incise in bronzo i rilievi degli sportelli dell’urna che racchiude le catene di San Pietro che danno il nome alla basilica.
Durata della visita guidata: 1 ora.
Appuntamento all'ingresso della basilica. Costo della visita guidata: euro 7 a persona; EURO 5 PER I SOCI POSSESSORI DI TESSERA AMICI DI ROMA. Per prenotare questa visita guidata chiamaci ai numeri 0661661527; 3383256383; 3669430785, o scrivici una mail a segreteria@amicidiroma.it, indicando il tuo nome, il numero dei partecipanti ed un recapito telefonico.