
Anche se molti curiosi si spingono fin dentro al cortile per ammirare la celebre illusione prospettica del Borromini e se numerosi appassionati di pittura del XVII e XVIII secolo hanno già ammirato i quadri della Galleria Spada, pochissimi conoscono invece il sontuoso piano nobile del palazzo.
Sede del Consiglio di Stato, è normalmente chiuso al pubblico, eccetto la prima domenica di ogni mese. Costruito dall’architetto Bartolomeo Baronino per volere del Cardinale Girolamo Capodiferro a partire dal 1548, sin dal 1550 nel palazzo erano presenti pitture straordinarie e decorazioni a stucco (a soggetto prevalentemente pagano e mitologico) che ornavano la Galleria degli Stucchi e la Sala delle Quattro Stagioni nel piano nobile. Un’altra decorazione ricchissima, sempre in stucco (opera di Giulio Mazzoni, Diego di Fiandra, Tommaso del Bosco e Leonardo Sormani), adornava il cortile interno e la facciata.
Il Cardinale Bernardino Spada acquistò il palazzo nel 1632 commissionando a pittori, scultori e architetti una serie di nuovi lavori. Prolungò il lato sinistro del palazzo sul vicolo dell’Arco e quello destro sul vicolo del Polverone, creò una quadreria in quattro sale dell’ala sinistra del piano nobile (rimaste intatte fino ad oggi e aperte al pubblico), ma soprattutto diede sfogo alla sua passione per l’ottica e l’astronomia.
Le pareti del Salone di Pompeo, accanto alla Sala delle Quattro Stagioni, furono decorate con finte prospettive architettoniche dipinte. Accanto fu creato il corridoio della Meridiana Catottrica che si basa su un punto di luce riflesso e non su un’ombra. L’artefice fu padre Emmanuel Maignan nel 1644.
Informazioni e prenotazioni per la visita guidata di palazzo Spada, ogni prima domenica del mese: 0661661527; 3669430785; segreteria@amicidiroma.it.
(testo tratto da Roma insolita e segreta, a cura della casa editrice Jonglez, 2010).