italiano
english
spagnolo
Visite guidate a Roma, individuali e per gruppi italiani e stranieri - Attivitą didattica ed escursioni per le scuole
Sesto Giulio Frontino e la sua opera sugli acquedotti di Roma antica

La vita e la carriera di Sesto Giulio Frontino si configurano come quelle di un esponente importante della classe senatoria. Fu praetor urbanus nel 70 d.C., governatore della Britannia dal 74 al 78, e infine proconsole in Asia. Divenne curator aquarum nel 97 d.C., sotto Nerva. Fu per tre volte console: suffectus nel 74 e 98 e ordinarius nel 100. Scomparve nel 104 d.C. sotto Traiano, e fu ricordato in una delle sue lettere da Plinio il Giovane, in un elogio funebre che rievoca le sue spiccate qualità morali.

Conosciamo due opere complete di Sesto Giulio Frontino: il De aquis urbis Romae e gli Stratagemata. Questi ultimi costituiscono un florilegio di aneddoti militari, unicum nella letteratura latina, articolati in quattro libri. Il IV libro tuttavia, per le particolarità stilistiche che lo distinguono, ha suscitato alcuni dubbi sulla autenticità.

Il De aquis urbis Romae è una trattazione articolata in due libri sull’approvvigionamento idrico di Roma. Frontino era stato curator aquarum, responsabile degli acquedotti e dei servizi collegati: il suo trattato rispecchia la serietà e la meticolosità del suo ruolo di funzionario pubblico. L’opera ci ha lasciato abbondanti notizie tecniche, legislative e topografiche sui nove acquedotti esistenti fino alla data del 104 d.C. (escludendo, quindi, l’Aqua Traiana, del 109 d.C., e l’Aqua Alexandrina, costruita da Alessandro Severo verso il 226 d.C.). Ci è pervenuta tramite un codice del 1100 ca., rinvenuto nella Abbazia di Montecassino da Poggio Bracciolini nel 1429.

Purtroppo è andato perduto un suo trattato di agrimensura (gromatica in latino), elaborato sotto il principato di Domiziano, in un momento storico in cui Frontino aveva abbandonato temporaneamente gli onori della carriera politica per dedicarsi alla sua attività preferita, la letteratura.

Sesto Giulio Frontino è scarsamente studiato negli istituti scolastici ed universitari italiani ed esteri, a motivo del suo stile semplice ed essenziale, e delle informazioni non sempre esatte da lui fornite. Tuttavia il De aquis urbis Romae è fondamentale in quanto ha fornito agli storici documentazione dettagliata sulle opere idriche e gli acquedotti di Roma antica.

Stampa