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Con Augusto (27 a.C. - 14 d.C.) Ostia cominciò a rinnovarsi. Sebbene molti edifici di questo periodo siano stati ricostruiti successivamente, risalgono al periodo augusteo il Teatro ed il Piazzale delle Corporazioni. Sotto Tiberio (14-37 d.C.) fu realizzato il Foro, con il tempio dedicato a Roma ed Augusto. Alla metà del I secolo d.C. Ostia raggiunse un notevole sviluppo commerciale; tuttavia a causa dei bassi fondali soggetti a continui insabbiamenti, le grandi navi onerarie erano costrette ad ormeggiarsi al largo e trasferire le merci su barconi fluviali.
Fu per questo che l'imperatore Claudio (41-54 d.C.) decise, nonostante il parere contrario degli architetti, di far costruire un nuovo porto più a nord, dando origine al nucleo urbano di Porto.
Con Domiziano (81-96 d.C.) la vita di Ostia ebbe nuovo impulso; la città fu in gran parte ristrutturata con l'innalzamento di circa 1 metro del piano stradale. Sono di questo periodo le terme di Nettuno e la caserma dei Vigiles, rifatte successivamente, la Curia e la Basilica poi terminate da Traiano (98-117). A quest'ultimo imperatore si deve la sistemazione dei quartieri nella parte ovest della città, tra il decumano e la cosiddetta via della Foce.
Ma l'opera senza dubbio più importante di Traiano sul litorale fu l'ampliamento della città di Porto con la costruzione di un bacino esagonale, unicum nella storia edilizia dei porti del Mediterraneo: esso era collegato con il Tevere e con il mare attraverso il canale fatto scavare da Claudio, ristrutturato da Traiano. Porto divenne così l'insediamento più importante sotto il profilo commerciale, mentre ad Ostia si andavano concentrando uffici, sedi amministrative e luoghi di culto.
Con Adriano (117-138) ed Antonino Pio (138-161) Ostia toccò il massimo della prosperità. Fu ricostruito il quartiere a nord del foro e quello attorno alla caserma dei Vigiles; furono realizzate le cosiddette case a Giardino verso Porta Marina; si svilupparono le insulae ad affitto come quella di Serapide, di Diana e degli Aurighi; furono costruiti horrea nuovi tra cui gli Hepagathiana. Ostia raggiunge in questo periodo i 50.000 abitanti, a fronte di una popolazione urbana di 1.000.000 di persone.
Ancora splendore si ebbe con Marco Aurelio (161-180) e Commodo (180-192), tanto che la città fu chiamata “Colonia Felix Commodiana”. Da Settimio Severo (193-211) a Caracalla (211-217) vi furono soltanto restauri, ma è proprio in questo periodo che fu costruita la via Severiana al fine di collegare Ostia con Porto e con Terracina. Sotto Alessandro Severo (222-235) fu iniziata la costruzione del Tempio Rotondo, ultimo episodio di edilizia monumentale pubblica ad Ostia, prima della decadenza.