
Con La Dolce Vita si identificano gli irrepetibili anni in cui Roma fu il palcoscenico di una vita spensierata, ottimista, allegra, frequentata da artisti, produttori di Hollywood, personaggi e “bellezze” note, ma anche da attori principianti in attesa di essere fotografati e “scoperti”.
Il film che ruppe gli schemi stilistici di un’epoca attraverso la scelta di tematiche inedite ed una straordinaria capacità di rielaborazione del linguaggio cinematografico. Federico Fellini e gli anni Cinquanta. Il progressivo affievolirsi della corrente neorealista, a causa dell'ingresso a pieno titolo dell’Italia nell'orbita dell’influenza statunitense, portatrice di un ’inevitabile boom economico mai dimenticato.
Un itinerario guidato per i luoghi più celebri della Dolce Vita Romana, dove Arte, Cinema e Spettacolo si intrecciano in un elegante “viaggio” nel cuore della Roma degli anni Sessanta.
Dettaglio del percorso.
Appuntamento: Porta Pinciana, lato interno delle mura. Durata 1 ora e 30'.
Via Veneto. Il più elegante ed esclusivo luogo della Capitale, scrigno di eleganza e raffinatezza. Il quartiere venne realizzato tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento dai Principi Ludovisi. Molti dei Palazzi dell’Alta Borghesia, tra cui Villa Margherita che oggi ospita l’ambasciata Americana in Italia, sono ancora abitati. Nei ruggenti anni Sessanta Via Veneto rappresentava il centro della “Dolce Vita”, il Salotto del Cinema Internazionale, punto di ritrovo di politici, intellettuali, gente di spettacolo, giornalisti, il simbolo della Roma serale e notturna.
E’ possibile ancora oggi passeggiare per l’imponente Via ed ammirare gli eleganti Caffè quali “Cafè de Paris”, “Caffè Donei”, “Harry’s Bar” e i fastosi alberghi quali “Excelsior”, “Marriot Grand Hotel Flora”, “Gran Palace” e meravigliarsi davanti alle vetrine di boutique e negozi alla moda.
Ripercorrendo la via si può rivivere la sensazione e l’emozione delle “notti romane” di alcuni decenni fa, immaginarsi di incontrare Anita Ekberg che cammina a piedi nudi, o vedere seduti ad un tavolo Cardarelli, Guttuso, Pasolini, Moravia o Calvino che discutono d’arte davanti ad un bicchiere di vino o un caffè.
Piazza Barberini. La Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini, capolavoro scultoreo del Barocco Romano, raffigura Nettuno, inginocchiato su due grosse conchiglie sorrette da quattro delfini, che soffia in una conchiglia da cui scaturisce l’acqua, elemento tanto caro all’Artista Barocco. E poi, la deliziosa Fontana delle Api in cui l’acqua scaturisce dalle valve di una conchiglia aperta, con le api, simbolo della famiglia Berberini, che bevono acqua dalla corolla di un fiore come fosse nettare.
Fontana di Trevi. Già a distanza, il fragore delle acque annuncia la più bella fontana di Roma: Fontana di Trevi. Progettata da Nicola Salvi e portata a termine nel 1762, la fontana rappresenta una maestosa fusione di architettura e scultura. Rievochiamo qui le “storiche” immagini di una sera d’estate romana dove Anita Ekberg, fasciata da un lungo vestito nero, entrò nella fontana seguita da un Marcello Mastroianni adorante. La scena fece il giro del mondo e rese immortali i personaggi, la fontana e la Città eterna.
Via Condotti. Abbracciata da altrettanto illustri Vie, come Via Bocca di Leone, Via Borgognona e Via Frattina ci accoglie la sontuosa Via dei Condotti, sede indiscussa di Atelier dei più famosi Stilisti dell’Alta Moda Italiana, quali Armani, Valentino, Versace, Ferragamo, Trussardi, Prada, o esposizioni di preziose creazioni firmate Bulgari, Gucci e Cartier.
L’Antico Caffè Greco. Una sosta presso il più antico Caffè di Roma. Tre secoli fa una colonia greca prese stanza attorno a Piazza di Spagna e vi fondò il “Caffè Greco”. Casanova, Goethe, Stendhal, Byron, Andersen ed altri sommi frequentavano la bottega fondata dagli Elleni. Nel 1918 nacque, in alcuni spiriti eletti, il proposito di costituire un circolo di studi. Tutti erano persuasi che un cenacolo d' artisti non potesse convocarsi se non di notte e in un caffè, e fu proprio per loro impulso che la sera del 14 gennaio 1919, in un fatidico martedì, fu istituito il circolo fondatore della “Liberissima Università del Caffè Greco” il cui primo articolo recita: “In questa università non ci sono ne docenti, ne studenti. Tutti sono autodidatti”.
Piazza di Spagna. Uno degli ambienti più celebri e suggestivi di Roma. Deve il suo nome alla presenza della residenza dell’ambasciatore spagnolo presso il Vaticano. Nel XVI secolo rappresentò il fulcro della vita culturale e turistica della Città. Gli artisti e i letterati che soggiornavano a Roma amavano trascorrervi parte del loro tempo e per questo vi sorsero successivamente alberghi, locande, negozi di antiquari e di fotografia. Fino al secolo scorso era il centro preferito dagli Stranieri ed il punto di arrivo e di partenza delle vetture da viaggio che stazionavano su un lato della Piazza. Simbolo per eccellenza è la scenografica Scalinata che la collega a Piazza Trinità dei Monti. La scalinata, costruita nel 1726, rappresentò una soluzione al forte dislivello della piazza, prendendo il posto di sentieri alberati. Gli edifici che la fiancheggiano hanno la funzione di incorniciarla come quinte di un palcoscenico e la fontana della “Barcaccia” ad opera di un Bernini esordiente ne aumenta l’incanto.
Costo del servizio guida: euro 10 per gli adulti, euro 5 per i minori di 18 anni, gratis sotto i 10 anni. Per informazioni e prenotazioni della passeggiata guidata: 0661661527; 0666734778; 3669430785; segreteria@amicidiroma.it.