
L'Isola Tiberina, con la sua caratteristica forma di imbarcazione, è situata nel tratto del Tevere vicino al Campidoglio; fa parte del Rione XII, Ripa. Lunga circa 275 m, larga quasi 70 metri, è celebre per avere ospitato il Tempio di Asclepio o Esculapio, il dio greco della medicina.
Si accede all’isola da Ponte Fabricio e da Ponte Cestio; dall’estremità sud sono visibili i resti del Ponte Emilio, noto anche come Ponte Rotto. La tradizione vuole che dopo la sconfitta di Tarquinio il Superbo, il popolo di Roma gettasse il suo corpo nel Tevere, nel punto dove in seguito nascerà l'isola. Sul corpo affondato nel letto del fiume si accumularono i detriti, provocando la formazione dell'isola. Secondo un’altra tradizione, il popolo di Roma raccolse i covoni del grano seminato dal re nel Campo Marzio, e li gettò nel Tevere.
Il primo nucleo del Ghetto di Roma si formò nel secolo XVI, con la popolazione proveniente dal vicino Trastevere. Nel 1555 Papa Paolo IV Carafa costituì infatti il Ghetto di Roma ed emise la bolla cum nimis absurdum, che obbligava gli ebrei a vivere in un’area ben precisa e prevedeva una serie di limitazioni. Quello di Roma fu l'ultimo Ghetto a essere abolito in Europa Occidentale, soltanto nel 1883. L’area occupata dal Ghetto era davvero esigua: non più di tre ettari, dalla attuale Via del Portico d'Ottavia fino a Piazza delle Cinque Scole, al fiume Tevere, all'epoca privo dei muraglioni, costruiti dopo l'Unità d'Italia e la proclamazione di Roma capitale.
Appuntamento all'Isola tiberina di fronte alla basilica di san Bartolomeo. Costo della visita guidata: euro 10 a persona, euro 5 per i minori di 18 anni, gratis sotto i 10 anni. Per prenotare questa visita guidata chiamaci ai numeri 0661661527; 3383256383; 3669430785, o scrivici una mail a segreteria@amicidiroma.it, indicando il tuo nome, il numero dei partecipanti ed un recapito telefonico.