
RISERVATO ALLE SCUOLE...
Questo itinerario, particolarmente adatto per gruppi scolastici in quanto si svolge interamente all'interno di un parco archeologico-naturalistico, lontano dal traffico e con possibilità di colazione al sacco nella apposite aree pic-nic, ha una durata di circa 2 ore se si arriva ad Ostia con mezzo proprio, dell'intera giornata se si sceglie di arrivare con il battello sul Tevere.
Tariffe per le scuole.
L'itinerario guidato di Ostia antica senza crociera sul Tevere ha il costo di Euro 4,00 ad alunno; CON NAVIGAZIONE SUL TEVERE ha il costo di Euro 15,00 ad alunno. Per i docenti, gli alunni diversamente abili e i loro accompagnatori il servizio di guida è gratuito. I biglietti di ingresso sono GRATUITI per docenti ed alunni, previa presentazione in biglietteria della lista nominativa dei partecipanti all'escursione, su carta intestata della scuola, con firma in originale del Dirigente Scolastico.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0661661527; 0666734778; cell. 3383256383; mail: segreteria@amicidiroma.it.
Informazioni utili.
Gli scavi archeologici di Ostia antica sono in Viale dei Romagnoli 717, 00119, Ostia Antica (RM).
Orari di ingresso.
L'area archeologica è chiusa tutti i lunedi, 1° gennaio e 25 dicembre.
Gennaio e Febbraio, Novembre e Dicembre: 08.30 - 16.00 (uscita del pubblico entro le 17.00).
Marzo: 08.30 - 17.00 (uscita del pubblico entro le 18.00).
Dall'entrata in vigore dell'ora legale (ultima domenica di Marzo) a Ottobre: 08.30 - 18.00 (uscita del pubblico entro le 19.00).
Dall'ultima domenica di Ottobre (fine dell'ora legale) al 1 Novembre: 08.30 - 17.00 (uscita del pubblico entro le 18.00).
Biglietti di ingresso.
Intero Euro 8,50, ridotto Euro 4,25; gratuito per cittadini dell'Unione Europea minori di 18 e maggiori di 65 anni, e per gli allievi e i docenti degli istituti scolastici.
Come arrivare.
In auto, provenendo dal Grande Raccordo Anulare, uscire sulla Ostiense - Via del Mare seguendo l'indicazione turistica "Ostia Antica" (cartello marrone). Tempo di percorrenza dall'uscita del raccordo: 20 minuti.
In metropolitana da Roma, prendere la linea Ostia Lido dalla stazione di Piramide (partenze ogni 15 minuti nei giorni feriali, ogni 30 minuti nei giorni festivi) e scendere alla fermata Ostia Antica, uscire dalla stazione e superare la Via Ostiense con il passaggio sopraelevato. Attraversare la strada all'altezza della fontanella, superare il ristorante "Allo sbarco di Enea" e camminare per altri 200 metri seguendo le indicazioni. Tempo di percorrenza totale compreso il tratto a piedi: 35 minuti.
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Lineamenti di storia della colonia ostiense.
Le fonti classiche ci narrano di una fondazione di Ostia da parte del re Anco Marzio (640-616 a.C.), tuttavia di questa fase nulla ci è pervenuto. L’abitato a noi conosciuto venne fondato da Roma nel pieno IV sec. a.C., con la funzione di avamposto per il controllo della fascia costiera. Tuttavia fin dall’origine Ostia è anche un porto fluviale, da cui dipende l’annona della città di Roma. Dalla metà del I sec. a.C., diventata colonia romana optimo iure e quindi dotata di propri magistrati e funzionari pubblici, Ostia comincia a conoscere un notevole sviluppo economico, politico e demografico. Si trasforma in un nucleo di attrazione di grandi masse in cerca di fortuna, sede ideale di un vivace ceto “medio-borghese”, dedito ad attività commerciali e produttive (soprattutto liberti, ovvero schiavi liberati a seguito della manumissio).
L’abitato riceve una sua fisionomia peculiare, da un punto di vista sia architettonico-urbanistico sia sociale ed economico. Dopo la costruzione della cinta muraria, presumibilmente ideata da Cicerone, Ostia fu oggetto di una razionale progettazione urbanistica, in cui ruolo fondamentale ebbero gli interventi eseguiti dagli stessi imperatori. Essi infatti, responsabili delle frumentationes (distribuzioni gratuite di alimenti alla plebe di Roma), mantennero un forte legame con la città portuale di Ostia, il cui regolare funzionamento era condizione essenziale della quiete delle masse popolari di Roma. Il declino di Ostia cominciò nel III secolo d.C. e divenne inarrestabile nel V secolo d.C. Probabilmente venne attuato un progressivo abbandono, che si concluse con un definitivo spostamento della popolazione verso la vicina Gregoriopoli nel IX secolo, all’epoca del Papa Gregorio IV.

Descrizione dell’itinerario.
La visita guidata agli scavi di Ostia Antica introduce in una distesa di ruderi romanticamente immersa nel verde, ma sostanzialmente rimasta incontaminata, dall’epoca tardo-antica, da interventi della mano dell’uomo diversi dalle semplici attività di scavo e restauro. Ostia si attraversa proseguendo a piedi lungo il decumanus maximus, che costituisce la prosecuzione della via Ostiense da Porta Romana a Porta Marina.
Attraverso questa lunga via basolata e inoltrandosi nelle traverse e nelle parallele, si arriva ad edifici di ogni fase storica, destinati a diverse funzioni, che caratterizzano la vita pubblica e privata all’interno di una colonia di Roma. Prima di tutto le abitazioni private, tra cui le più caratteristiche sono le grandi palazzine d’affitto sorte dalla fine del I sec. d.C. (condomini strutturati attorno ad un cortile, con negozi al piano terreno e appartamenti collocati sui piani superiori, destinati ad ospitare le famiglie del ceto medio mercantile e urbano). Inoltre i magazzini (gli horrea), concentrati dall’età repubblicana nel settore Nord, lungo l’antico alveo del fiume Tevere.
Abbiamo quindi il Teatro Augusteo, completato ed inaugurato all’epoca di Settimio Severo e Caracalla, con alle spalle il cosiddetto Piazzale delle Corporazioni, una grande piazza porticata con un tempio centrale dedicato probabilmente a Cerere, divinità protettrice dell’abbondanza e della prosperità, ed una serie di ambienti alle spalle del colonnato, destinati ad accogliere le stationes, ovvero gli uffici di rappresentanza delle corporazioni commerciali e marittime e le associazioni di mestiere, i simboli delle quali sono riprodotti nei mosaici pavimentali. Altri uffici di corporazioni, i collegia, sono sparsi per la città.
Ogni categoria professionale trova ad Ostia il proprio edificio di rappresentanza: la Caserma dei Vigiles (con fase principale di epoca adrianea, provvista di un vasto cortile porticato); le Terme (tra i numerosi edifici termali, degni di menzione sono le Terme del Foro, costruite verso il 160 d.C. e caratterizzate dalla presenza di svariati ambienti a pianta curvilinea, e le Terme di Nettuno, che ci hanno tramandato i più spettacolari mosaici pavimentali di Ostia, risalenti all’età di Adriano ed Antonino Pio); la Basilica e la Curia sul Foro; gli edifici religiosi.
Di questi ultimi i più importanti sono i Quattro Tempietti di epoca repubblicana, edificati a Nord del Decumanus Maximus da un membro di una delle maggiori famiglie patrizie locali, i Lucilii Gamalae; poi abbiamo i Mitrei, che comprovano l’enorme diffusione del culto della divinità orientale Mitra dal II sec. d.C.; infine i grandi templi che si affacciano sul Foro: il Tempio di Roma e Augusto, eretto poco dopo la morte di Augusto dal suo successore Tiberio, e il poderoso Capitolium, che domina con la sua altezza (20 metri) sull’intera Ostia, riedificato da Adriano nel 125 d.C. sulla precedente fase augustea, con intenti evidentemente propagandistici e precursori dell’avvio di un’età imperiale completamente rinnovata.
Le Necropoli di Ostia, quella della Via Ostiense subito all’ingresso dell’area archeologica e quella della Via Laurentina, forniscono una ricca tipologia di strutture funerarie perfettamente conservate, le quali ci hanno tramandato il ricordo e la testimonianza dei complessi rituali funerari celebrati dai romani.

Bibliografia principale su Ostia.
G. Calza, Scavi di Ostia I, Topografia generale, Roma 1953.
C. Pavolini, Ostia, Roma-Bari 1983.
C. Pavolini, La vita quotidiana a Ostia, Roma-Bari, 1986.
F. Coarelli, Il castrum di Ostia, in Storia di Roma I, 1988, pp. 136 e ss.