Gian Lorenzo Bernini (1598-1680)



Nasce a Napoli nel 1598. Muove i primi passi come allievo presso la bottega del padre Pietro Bernini, affermato scultore. Le prime opere di Gian Lorenzo sono realizzate insieme al padre: in alcune ritroviamo infatti la mano di entrambi. Sono 3 le opere con datazione sicura che si situano nella I° fase della sua produzione: la Capra Amaltea (1615), il Priapo e la Flora. Altri capolavori che si affiancano a queste prime opere realizzate da padre e figlio insieme sono: il Putto con il dragone, la Fontana con il satiro e la pantera ai Musei di Berlino ed il Gruppo bacchico del Metropolitan Museum di New York.

Il gruppo scultoreo che raffigura Anchise, Enea e il figlio Ascanio, inaugura una serie di lavori importanti della Galleria borghese: il David, il Ratto di Proserpina, Apollo e Dafne. Il David è riprodotto nell'atto di scagliare la pietra, e l'espressione marcata del suo volto sottintende lo sforzo e la tensione nervosa del gesto. Nell'Apollo e Dafne le figure sono rappresentate nell’istante in cui la ninfa Dafne si trasforma in un albero. Si percepisce la sensazione del movimento nello spazio delle figure, marcata dalle numerose pieghe delle vesti, dalle foglie dell'albero che sembrano sferzate dal vento.

Coevi alle opere di Villa Borghese sono il Busto di Camilla Barbadori, i ritratti di Carlo Antonio dal Pozzo, Paolo V, Gregorio XV e il De Fox Montoya (1621-1622). Nel 1623 Papa Urbano VIII lo incarica di costruire il Baldacchino della Basilica di San Pietro, che realizza tra il 1624 e il 1633. Il Baldacchino si staglia sulla tomba dell’Apostolo ed è sorretto da 4 colonne tortili che si rifanno alle colonne del II secolo d.C. che la Basilica aveva ricevuto in dono dall’imperatore Costantino e che Gian Lorenzo Bernini colloca a sostegno delle edicole centrali delle Logge delle Reliquie. Le Logge delle Reliquie furono realizzate subito dopo il Baldacchino tra il 1633 e il 1641, e servivano a mostrare in alcune cerimonie le reliquie contenute all'interno: la lancia di San Longino, la testa di Sant'Andrea, il Volto Santo e una parte della Croce.

Tra il 1628 e il 1647 lavora sempre in San Pietro alla Tomba di Urbano VIII; parallelamente esegue i ritratti di Scipione Borghese e di Costanza Piccolomini Bonarelli. Sempre per Urbano VIII costruisce la Fontana del Tritone in Piazza Barberini a Roma. Nel 1644 realizza per Papa Innocenzo X Pamphilj la Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona a Roma e poco dopo anche l'Estasi di Santa Teresa nella Cappella Cornaro in Santa Maria della Vittoria. L'intera Cappella è costruita secondo peculiari soluzioni scenografiche: dalle logge laterali i defunti della famiglia Cornaro osservano la scena dell'estasi che avviene sull'altare.

Sotto Alessandro VII Chigi, Gian Lorenzo Bernini lavora alla zona dell'abside della Basilica di San Pietro. Tra le enormi paraste finge un'apertura con nuvole, raggi e angeli, al centro vi colloca la Colomba dello Spirito Santo, mentre anteriormente la monumentale Cattedra viene sostenuta dai 4 Padri della Chiesa.

Nel 1665 Bernini parte per la Francia dove esegue il busto di Luigi XIV, lasciando la prosecuzione della Cattedra ai suoi allievi. Rientrato in Italia realizza l’”Elefantino” di Piazza della Minerva e subito dopo la cappella del Perdono nel Duomo di Siena, con le sculture di San Girolamo e la Maddalena.

Nel 1667 Papa Alessandro VII Chigi gli commissiona la sistemazione del ponte di Castel Sant'Angelo. Per il ponte Bernini esegue 2 dei 10 angeli previsti per le balaustre. Ritenuti troppo preziosi per essere esposti alle intemperie, vengono poi custoditi nella Chiesa di Sant'Andrea delle Fratte. Nel 1669 sotto Papa Clemente X Altieri viene inaugurata la Scala Regia, ai piedi della quale si colloca la statua di Costantino, nella quale il Bernini rappresenta l'Imperatore nell’istante della apparizione della Croce; sullo sfondo un drappeggio mosso dal vento conferisce un senso di accentuata profondità alla composizione. Gian Lorenzo esegue poi altre opere come il monumento alla Beata Ludovica Albertoni in San Francesco a Ripa, il ritratto di Fonseca e gli Angeli nella Cappella del Sacramento in San Pietro.

L'attività dell'artista termina sotto il Papa Innocenzo XI. Muore a Roma il 28 novembre del 1680.


[Indietro]

Associazione Culturale Amici di Roma - Orario di apertura: da Lunedi a Sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. Info e prenotazioni: 0661661527; 3383256383; 3669430785; E_mail: segreteria@amicidiroma.it - Copyright 2006 - 2012

Visite guidate didattiche a Roma e nella Città del Vaticano, riservate agli adulti, alle famiglie ed alle scuole di ogni ordine e grado, sia italiane che estere.